PUNTO 1-A2A alza stima ebitda 2015 a 1,035 mld, ipotesi cedola extra

giovedì 12 novembre 2015 18:33
 

* Utile netto 9 mesi +49% su caldo record e stop a Robin Hood tax

* Dopo offerta 51% Linea Group punta su Acsm-Agam

* Indebitamento visto a 3,1 miliardi a fine anno (Riscrive, aggiunge altri dettagli, dichiarazioni da call)

di Giancarlo Navach

MILANO, 12 novembre (Reuters) - La combinazione di alte temperature estive e calo della tassazione fa da volano per gli utili di A2A nei nove mesi, tanto da spingere il management della utility lombarda ad aumentare le stime di ebidta per l'anno a 1,035 miliardi, il 2,5% in più rispetto alle previsioni del piano industriale. E non è da escludere anche la distribuzione di un dividendo straordinario.

A2A ha registrato nel periodo un'Ebitda di 814 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo 2014, mentre il risultato netto balza del 49,1% a 237 milioni, grazie anche al minor carico fiscale a partire dal 2015 a seguito dell'abolizione della Robin Hood tax.

Piatto l'andamento dei ricavi che si attestano a 3,638 miliardi (+0,2%), mentre l'energia elettrica venduta dalle società del gruppo è risultata pari a 36,8 TWh, in crescita del 5% rispetto ai primi nove mesi del 2014, a seguito delle temperature record registrate la scorsa estate che hanno fatto ripartire anche gli impianti termoelettrici.

La posizione finanziaria netta alla fine di settembre 2015 si è attestata a 3.138 milioni di euro (3.363 milioni di euro al 31 dicembre 2014). A fine anno è vista a 3,1 miliardi.

"L'utile netto dei 9 mesi è quello che ci aspettavamo per l'intero anno. E se dovessimo verificare che ci siano elementi strutturali di miglioramento del nostro margine credo che porteremo al Cda la possibilità di esaminare un dividendo straordinario eventualmente. Comunque, avendo un utile netto operativo così elevato, quest'anno i dividendi saranno erogati da utili netti non da riserve", ha sottolineato l'AD Valerio Camerano in una call.   Continua...