PUNTO 1-Atlantia, decide di non cedere 30% Adr, mantiene pieno controllo

venerdì 6 novembre 2015 19:05
 

(aggiunge contesto)

ROMA, 6 novembre (Reuters) - Atlantia non ha trovato l'accordo per cedere un pacchetto di minoranza di Aeroporti di Roma, per il quale aveva avviato trattative con primari investitori internazionali, secondo una nota del gruppo che fa capo alla famiglia Benetton, che quindi resterà con il quasi totale controllo del gestore degli scali aeroportuali romani.

Al termine del consiglio di amministrazione che ha anche approvato i risultati del terzo trimestre, la nota della holding, che controlla anche Autostrade per l'Italia, ha chiuso per ora con un nulla di fatto un lungo processo per selezionare gli interessati a rilevare complessivamente il 30% circa del gestore di Fiumicino e Ciampino.

La nota parla delle trattative con primari investitori internazionali, senza citare i nomi più volte accreditati dei cinesi di Gingko Tree e del fondo sovrano di Abu Dhabi (Adia), candidati a rilevare un 15% ciascuno. Ma la nota sottolinea che non si è trattato di una questione di prezzo, visto che quello offerto era pienamente in linea con le aspettative della società.

Piuttosto la decisione riflette la volontà del gruppo di mantenere pieno controllo della governance e della gestione di Adr.

Lo schema per la cessione che avrebbe fatto scendere il controllo di Atlantia attorno al 35% dall'attuale 96%, prevedeva due fasi. In una prima operazione, sarebbe stato ceduto un 15% al migliore offerente tra i bidder selezionati. Poi, a quello stesso prezzo e con medesima governance offerta al primo 15%, sarebbe stato offerto un secondo 15% ad Adia, il fondo sovrano di Abu Dhabi. [ID: nL5N0XW3P8]

Più che una questione sul prezzo l'ostacolo a un accordo sembra essere l'intesa sulla governance, anche se la nota non fornisce altri dettagli su questo.

All'inizio dell'anno, in una intervista, l'AD di Atlantia Giovanni Castellucci aveva confermato l'intenzione di cedere il 30% di Adr "per raccogliere risorse per crescere a livello globale e non per aumentare il dividendo", subordinando l'operazione al fatto di trovare partner "che riconosceranno il valore di Adr". [ID: nL6N0UU0N1]

Qualche mese dopo, il 6 marzo, sempre Castellucci ribadisce che quella cessione "non è un'operazione che facciamo a tutti i costi".   Continua...