Telecom, Ebitda scende del 15%, ok Cda a piano su parità accesso rete

venerdì 6 novembre 2015 07:41
 

MILANO, 6 novembre (Reuters) - Telecom Italia ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto di 362 milioni da 985 milioni nello stesso periodo 2014) su un fatturato in calo del 6,9% (-3,9% in termini organici) a 14,9 miliardi.

Il risultato netto, sottolinea una notta diffusa ieri sera, "si sarebbe attestato a oltre 1 miliardo senza gli effetti di oneri e proventi non ricorrenti e di quelli connessi al buy back di obbligazioni proprie nonché delle dinamiche di valutazione del mandatory convertible bond".

L'Ebitda ammonta a 5,6 miliardi, in calo del 14,8% (-13% in termini organici) e sconta l'impatto negativo di oneri netti non ricorrenti per complessivi 460 milioni. Il dato è in linea con le attese.

L'indebitamento finanziario netto rettificato ammonta a 26,8 miliardi, in riduzione di 188 milioni nel terzo trimestre.

Nel trimestre si registra un ritorno alla crescita (+1,5%) dei ricavi della telefonia mobile nel mercato domestico, sottolinea la nota.

Il Cda ha anche approvato il progetto per rafforzare la parità di accesso all'infrastruttura di rete fissa fra tutti gli operatori che prevede l'introduzione di un nuovo modello di equivalence. Telecom investirà oltre 120 milioni sul progetto che sarà implementato entro 24 mesi.

Per l'intero 2015 Telecom prevede "sul mercato domestico un continuo progressivo miglioramento della performance operativa coerente con le dinamiche descritte nel Piano triennale 2015-2017". Per Tim Brasil, "la recente evoluzione negativa del contesto di riferimento lascia comunque spazio al proseguimento delle iniziative commerciali 'data-centered' e ad azioni di contenimento dei costi, che porteranno a recuperi nell'andamento del fatturato e della redditività verso la direzione già indicata nel Piano".

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