Banche, possibile già domani varo decreti su bail-in - fonte

giovedì 5 novembre 2015 18:33
 

ROMA, 5 novembre (Reuters) - Il consiglio dei ministri potrebbe approvare già domani i due decreti legislativi che recepiscono in Italia la direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie, riferisce una fonte governativa.

Quasi tutte le commissioni competenti di Camera e Senato hanno licenziato i pareri ai due provvedimenti. All'appello manca infatti solo la commissione Politiche Ue di Montecitorio.

Ciò nonostante il governo sembra orientato ad accelerare i tempi tanto che la fonte definisce "possibile" il via libera nella riunione convocata domani mattina a Palazzo Chigi.

Il termine per i pareri scade a metà novembre ma l'esecutivo e Bankitalia hanno fretta perché il nuovo quadro normativo sbloccherà il salvataggio di quattro banche commissariate utilizzando il Fondo di tutela dei depositi in modo da evitare censure della Commissione europea per violazione della disciplina contro gli aiuti di Stato.

Dopo le audizioni della scorsa settimana e un seminario alla Camera in cui sono state raccolte le proposte di modifica dei rappresentanti delle banche, di Bankitalia e della Consob, sul tavolo del governo arriveranno testi con un paio di modifiche sostanziali.

La preferenza estesa che il legislatore italiano ha dato ai depositi corporate e interbancari, nel recepimento della direttiva sul salvataggio delle banche, verrà posticipata al 2019 per evitare che i possessori di obbligazioni vedano deteriorarsi il loro investimento per la intervenuta subordinazione in caso di bail-in.

Il regime di favore nel salvataggio interno, previsto dalla direttiva, tutela in primo luogo i depositi fino a 100.000 euro garantiti dai fondi di tutela, poi quelli non garantiti di persone fisiche e Pmi, quindi, secondo la proposta italiana verosimilmente spostata al 2019, quelli di corporate e interbancari, prima degli altri crediti non garantiti.

Inoltre, come indica il parere della commissione Finanze della Camera, il governo viene sollecitato a coinvolgere la Consob nelle nuove procedure, prevedendo "il dovere per la Banca d'Italia di comunicare tempestivamente alla Consob i provvedimenti finali (non pubblici) assunti in applicazione della Direttiva". Questo segue le osservazioni del presidente della Consob Giuseppe Vegas, che aveva messo in evidenza contrasti con le esigenze di trasparenza al mercato.

(Stefano Bernabei e Giuseppe Fonte)

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