Intesa SP cedente in borsa dopo limature target broker, mercato digerisce conti

mercoledì 4 novembre 2015 13:29
 

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo torna cedente a fine mattina dopo aver tenuto nella prima parte della seduta, nonostante gli analisti diano giudizi sostanzialmente positivi sulla trimestrale in cui alla debolezza dei ricavi si è contrapposta una buona solidità di utili e patrimonio.

"Sul mercato in generale ci sono pochi investitori finali di medio termine, c'è molta speculazione di breve", è la spiegazione del ribasso odierno da parte di un trader.

Qualche limatura sulle stime da parte dei broker in realtà c'è stata: stamane Natixis ha tagliato il target price sul titolo a 3,4 euro da 3,45, mentre quello di Credit Suisse è passato a 3,7 euro da 4,05, con giudizio 'outperform', e quello di Equita a 3,3 euro da 3,4.

Già ieri Intesa ha perso l'1,13% e in seduta è arrivata a cedere fino al 4% subito dopo la diffusione dei conti, per la delusione sul margine di interesse, che su base annua è calato del 9,3% a 1,912 miliardi, per poi risalire dai minimi grazie alla promessa di una cedola più generosa dei 2 miliardi promessi dal piano per il 2015.

Oggi alle 13,15 il titolo cede l'1,15% a 3,108 euro con volumi in linea e contro uno stoxx europeo di settore in rialzo dell'1,18%. Da inizio anno è cresciuto del 28%, mentre il settore in Europa soltanto del 3%.

Secondo Alberto Cordara di BofA-Merrill Lynch "quello che conta è che Intesa mantenga le promesse su utili, dividendi e capitale e pensiamo che lo farà".

Nel trimestre l'utile netto è stato infatti sopra le attese a 722 milioni, mentre il Cet1 si è attestato al 13,4%.

"Riteniamo che la pressione sui ricavi sia in parte strutturale in parte stagionale. Il QE è una componente strutturale. La crescita degli impieghi è all'orizzonte ma non basta da sola a controbilanciare l'evoluzione negativa dei margini. Stagionalmente il terzo trimestre è un trimestre di ricavi deboli per l'attività più bassa", si legge nella 'wake up call' di Mediobanca Securities.

"Intesa è una delle poche storie bancarie rimaste visibili che merita un premio: un buon capitale combinato con l'accelerazione del Pil, lo slancio dell'asset management, la normalizzazione più rapida degli accantonamenti su crediti e la ripresa del settore immobiliare agisce come stabilizzatore naturale alla pressione sui margini", prosegue il report.   Continua...