4 novembre 2015 / 12:30 / 2 anni fa

Intesa SP cedente in borsa dopo limature target broker, mercato digerisce conti

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo torna cedente a fine mattina dopo aver tenuto nella prima parte della seduta, nonostante gli analisti diano giudizi sostanzialmente positivi sulla trimestrale in cui alla debolezza dei ricavi si è contrapposta una buona solidità di utili e patrimonio.

"Sul mercato in generale ci sono pochi investitori finali di medio termine, c'è molta speculazione di breve", è la spiegazione del ribasso odierno da parte di un trader.

Qualche limatura sulle stime da parte dei broker in realtà c'è stata: stamane Natixis ha tagliato il target price sul titolo a 3,4 euro da 3,45, mentre quello di Credit Suisse è passato a 3,7 euro da 4,05, con giudizio 'outperform', e quello di Equita a 3,3 euro da 3,4.

Già ieri Intesa ha perso l'1,13% e in seduta è arrivata a cedere fino al 4% subito dopo la diffusione dei conti, per la delusione sul margine di interesse, che su base annua è calato del 9,3% a 1,912 miliardi, per poi risalire dai minimi grazie alla promessa di una cedola più generosa dei 2 miliardi promessi dal piano per il 2015.

Oggi alle 13,15 il titolo cede l'1,15% a 3,108 euro con volumi in linea e contro uno stoxx europeo di settore in rialzo dell'1,18%. Da inizio anno è cresciuto del 28%, mentre il settore in Europa soltanto del 3%.

Secondo Alberto Cordara di BofA-Merrill Lynch "quello che conta è che Intesa mantenga le promesse su utili, dividendi e capitale e pensiamo che lo farà".

Nel trimestre l'utile netto è stato infatti sopra le attese a 722 milioni, mentre il Cet1 si è attestato al 13,4%.

"Riteniamo che la pressione sui ricavi sia in parte strutturale in parte stagionale. Il QE è una componente strutturale. La crescita degli impieghi è all'orizzonte ma non basta da sola a controbilanciare l'evoluzione negativa dei margini. Stagionalmente il terzo trimestre è un trimestre di ricavi deboli per l'attività più bassa", si legge nella 'wake up call' di Mediobanca Securities.

"Intesa è una delle poche storie bancarie rimaste visibili che merita un premio: un buon capitale combinato con l'accelerazione del Pil, lo slancio dell'asset management, la normalizzazione più rapida degli accantonamenti su crediti e la ripresa del settore immobiliare agisce come stabilizzatore naturale alla pressione sui margini", prosegue il report.

Sulla stessa linea Luca Comi di Icbpi. "L'evoluzione della top line va valutata nel suo complesso: i ricavi di periodo sono stati allineati con le stime, nonostante il basso contributo della componente interessi e l'impatto negativo della negoziazione. Il gruppo si dimostra solido e capace di generare utili anche in fasi stagionalmente e congiunturalmente negative e la sua forza economico-patrimoniale consente l'adozione di strategie commerciali aggressive che potranno portare frutti nel corso dei prossimi trimestri", scrive nel report odierno.

(Gianluca Semeraro)

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