BORSE ASIA-PACIFICO interrompono serie negativa ma resta cautela su futuro

martedì 3 novembre 2015 08:55
 

INDICE                        ORE  8,26    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     426,20       1,30     467,23
 TOKYO                         CHIUSA       -        17.450,77
 HONG KONG                     22.615,78    1,10     23.605,04
 SINGAPORE                     3.006,43     1,08     3.365,15
 TAIWAN                        8.713,19     1,14     9.307,26
 SEUL                          2.048,40     0,65     1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.318,30     -0,20    3.234,68
 SYDNEY                        5.239,22     1,42     5.411,02
 MUMBAI                        26.606,42    0,18     27.499,42
 
    3 novembre (Reuters) - I mercati azionari asiatici sono in rialzo oggi
grazie a Wall Street e anche agli ultimi dati macro che indicano un possibile
miglioramento dell'economia globale, anche se alcune banche centrali hanno
segnalato che la ripresa potrebbe essere solo temporanea.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo (oggi chiusa), alle
8,26 era in rialzo dell'1,3%.
    I rialzi in Asia si basano sulle speranze crescenti che i tassi d'interesse
Usa non aumenteranno così rapidamente come si riteneva in precedenza e anche sul
sollievo dovuto agli ultimi dati sulla crescita della Cina.
    Ma al tempo stesso ci sono segnali di un possibile peggioramento nella
regione nei prossimi mesi, dovuto proprio alle incertezze dei due grandi motori
della crescita, appunto Usa e Cina, che rischiano di danneggiare le economie più
legate all'export.
    A ottobre la crescita globale dell'attività manifatturiera, secondo l'indice
Pmi a cura di JPMorgan che combina i Pmi di Usa, Giappone, Germania, Francia,
Gran Bretagna, Cina e Russia, ha accelerato toccando i massimi da sette mesi; la
crescita resta comunque sotto tono nonostante le imprese abbiano ridotto i
prezzi al tasso più forte dal maggio 2013.
    Frederic Neumann, co-responsabile per l'economia asiatica di HSBC, sospetta
che il miglioramento potrebbe essere in gran parte temporaneo e dovuto al lancio
di nuovi prodotti elettronici, mentre le fabbriche continuano a ridurre il
personale e a rallentare le assunzioni, soprattutto in Cina, India e Corea del
Sud. 
    E va in questo senso anche la decisione odierna della Reserve Bank of
Australia, che ha mantenuto invariati i tassi ma lasciando aperta l'opzione a
nuove misure espansive.
    Anche le attese per la crescita dei profitti aziendali, vicini ai minimi
degli ultimi cinque anni, contribuiscono a un quadro cauto per i prossimi 12
mesi per le borse dagli Usa all'Asia passando per l'Europa.
    In netto rialzo oggi HONG KONG (Prada in controtendenza
perde l'1,27%), che segue la tendenza globale e risente positivamente della
chiusura di Wall Street. 
    SHANGHAI invece perde lo 0,2% al termine di una seduta in cui ha
prevalso la cautela, dopo il massiccio sell-off di ieri provocato dal giro di
vite del governo sulle irregolarità nel mercato dei futures. Per Zhang Gang,
analista di Central China Securities a Shanghai, è improbabile che l'azione
repressiva abbia un rapido effetto ribassista sul mercato, ma sono invece
destinatewì a pesare in negativo le decisioni della Federal Reserve statunitense
sul rialzo dei tassi.
    TAIWAN guadagna ampiamente grazie ai risultati positivi del comparto
tech negli Usa. Da segnalare il rialzo del produttore di chip TSMC,
considerato il riferimento del settore sull'Isola. Molto positiva anche SYDNEY
 grazie alla ripresa dei titoli bancari, che ieri avevano contribuito ad
affondare la borsa australiana.
    Guadagna più dell'1% SINGAPORE, che nelle ultime cinque sedute aveva
perso il 3,5%.
    SEUL chiude positiva grazie al settore automobilistico, mentre si
spera in un'altra ondata di misure di stimolo economico dopo i deboli dati sulla
manifattura globale. Sale anche la moneta locale, il won, sul dollaro.

  
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