30 ottobre 2015 / 15:22 / 2 anni fa

Ibl Banca punta a Star il prossimo 17/11, vuole accelerare su crescita

MILANO, 30 ottobre (Reuters) - Ibl Banca punta a sbarcare a Piazza Affari, sullo Star, il prossimo 17 novembre, con un'Ipo che potrebbe valere fino a 215 milioni di euro, per poco meno di due terzi derivanti dalla vendita di azioni da parte dei due azionisti e per il resto da un aumento di capitale che permetterà alla società di rafforzarsi patrimonialmente per accelerare sulla crescita.

E' quanto spiegato oggi dal management della banca specializzata in finanziamenti tramite cessione del quinto durante la conferenza stampa di presentazione dell'operazione, in occasione dell'avvio dell'offerta pubblica (il collocamento istituzionale è partito ieri).

"L'opportunità che ci viene dalla quotazione è il rafforzamento patrimoniale, che ci permetta un'accelerazione della crescita", ha spiegato l'AD Mario Giordano (che è anche azionista assieme alla famiglia d'Amelio), sottolineando che eventuali M&A saranno valutati in futuro. Per il presente si valuta invece soprattutto la "possibilità di crescere in termini di asset creditizi", sia al dettaglio che tramite acquisti di crediti in stock. A questo proposito la banca punta a consolidare il mercato della cessione del quinto acquisendo le quote degli operatori in uscita dal mercato come conseguenza dell'inasprimento delle regole in materia di intermediari finanziari da parte di Bankitalia.

"Ibl si candida come aggregatore per soggetti in un mercato una regolamentazione sempre più stringente", ha spiegato il presidente Franco Masera.

Il presidente ha inoltre sottolineato le opportunità che potrebbero arrivare da partnership con banche più grandi a cui Ibl potrebbe offrire il proprio prodotto.

Durante la presentazione il management ha ribadito che non è ancora stata definita una politica dei dividendi. "Sarà in linea con il mercato, vogliamo dare soddisfazione agli azionisti", ha spiegato Giordano.

Per quanto riguarda l'esercizio 2013, su un utile di 22,3 milioni, sono stati distribuiti dividendi per circa 5 milioni.

In relazione al 2014 non è stato distribuito alcun dividendo. A giugno però è stato deliberato un acconto di dividendi a valere sull'esercizio 2015 per un importo pari a circa 7 milioni (pagato a fine giugno).

Nel prospetto informativo dell'Ipo vengono come di consueto evidenziati tutta una serie di rischi. In particolare si spiega che il 28 settembre scorso Bankitalia ha avviato un accertamento ispettivo generale sul gruppo bancario e che gli esiti non sono ancora noti.

Solo due anni fa il gruppo era stato sottoposto ad accertamenti, a seguito dei quali Bankitalia ha contestato l'inosservanza di alcune disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e ha comminato una serie di sanzioni. Un altro rischio tra i tanti che viene sottolineato, è quello della consistente esposizione al debito sovrano italiano.

L'Opvs di Ibl Banca prevede l'offerta di un massimo di 17,41 milioni di azioni, di cui 7,25 derivanti da un aumento di capitale e 10,16 milioni derivanti dalla vendita da parte di Mario Giordano e da dalla famiglia d'Amelio. Sul mercato finirà il 35% della società (che potrebbe salire fino al 38,5% se sarà esercitata integralmente la greenshoe).

La forchetta di prezzo indicativa è stata fissata a 9,25-11,25 euro per azione, valorizzando la società tra i 460 e 560 milioni di euro post aumento. L'ipo vale tra i 177 e i 215 milioni.

(Elisa Anzolin)

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