PUNTO 1-Telecom Italia, Niel entra con un teorico 11,2%, l'incognita cordata francese

giovedì 29 ottobre 2015 18:36
 

(Riscrive unendo storie, aggiunge contesto)

di Stefano Rebaudo

MILANO, 29 ottobre (Reuters) - Nella vicenda Telecom Italia fa la sua comparsa il magnate francese attivo nel settore delle telecomunicazioni, Xavier Niel, con una quota teorica dell'11,2% nel capitale, mentre il mercato si chiede se questa sia un'operazione a supporto di Vivendi, primo socio del gruppo.

In realtà oggi i prezzi del titolo sono saliti in borsa sull'interpretazione speculativa classica, che punta a una battaglia per il controllo tra Niel e Vivendi di Vincent Bolloré, che detiene il 20% di Telecom, e quindi a un'Opa.

Le azioni superano leggermente i massimi di agosto e chiudono con un solido +8,7%, ma non è chiaro a cosa servano le opzioni e i possibili contratti su azioni Telecom di Niel, che lo potrebbero far diventare il secondo socio del gruppo.

La prima opzione, che è in scadenza il 21 giugno 2016 (non è chiaro se sia esercitabile anche prima), è su una quota in un certo senso rilevante, pari al 4,888% del capitale ordinario Telecom, che, se sommato al 20,04% in mano a Vivendi, blinda finalmente la società telefonica.

Infatti se Niel esercita e si allea con Vivendi il controllo del gruppo è garantito e non occorrere lanciare nessuna offerta pubblica, considerato che la soglia rilevante è al 25%.

Ovviamente Niel deve vendere le altre opzioni prima, perché in caso contrario scatterebbe l'obbligo di Opa.

Al momento però tutto fa pensare che l'operazione del magnate francese sia ostile, o almeno non concertata.   Continua...