Rischio liquidazione 4 banche se non si superano obiezioni Ue-Fondo depositi

martedì 27 ottobre 2015 15:57
 

ROMA, 27 ottobre (Reuters) - La discussione dell'Italia con la Commissione Ue sull'intervento del Fondo di tutela dei depositi per ricapitalizzare e salvare quattro banche in dissesto sta incontrando ostacoli che, se non superati in tempo, avrebbero conseguenze tragiche su questi istituti portandoli alla liquidazione.

Lo ha detto il presidente del Fondo di tutela dei depositi Salvatore Maccarone in una audizione al Senato, parlando del prospettato intervento su Cariferrara, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti.

"Queste banche salterebbero e il danno non sarebbe solo per i depositanti, ma anche un colpo alla fiducia del sistema bancario e ci sarebbe uno scenario di fuga dei depositi da alcuni istituti", ha detto Maccarone, spiegando cosa accadrebbe in caso di un mancato intervento del fondo.

Fino a quando il decreto delegato sul bail-in non sarà adottato in Italia, "il Fondo non può intervenire", ha spiegato Maccarone, ma l'ostacolo maggiore è, a detta del presidente del Fondo, la scarsa disponibilità delle autorità europee: "Non sembra che i contatti con la Commissione stiano riuscendo a superare le obiezioni Ue", obiezioni secondo le quali l'intervento sarebbe un aiuto di Stato. Se non si superano questi ostacoli "si segnerebbe in maniera tragica la sorte di queste banche", ha aggiunto.

Il Fondo intende intervenire secondo il principio che un'azione preventiva di ricapitalizzazione costerebbe meno di un rimborso dei depositanti in caso di liquidazione.

"Il fondo ha predisposto un intervento complessivo per queste banche con un impegno totale di circa 2 miliardi di euro", ha detto spiegando che solo per Banca Marche il costo di rimborsare i depositi garantiti sarebbe di 12,5 miliardi.

(Stefano Bernabei)

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