Poste Italiane, titolo piatto in giorno debutto a Piazza Affari

martedì 27 ottobre 2015 13:07
 

MILANO, 27 ottobre (Reuters) - Esordio senza fuochi d'artificio per Poste Italiane a Piazza Affari: il titolo ha infatti aperto in rialzo di circa il 2% rispetto al prezzo di collocamento di 6,75 euro per azione ma ha presto ridotto i guadagni per poi oscillare intorno alla parità per il resto della mattinata.

Intorno alle 12,50 il titolo di Poste Italiane è piatto a 6,75 euro per azione, dopo aver già scambiato circa 72 milioni di pezzi. Nel corso della mattina il prezzo è oscillato tra 6,70 e 6,95 euro. Due trader ritengono che il titolo non riesca a salire perchè l'Ipo è stata prezzata troppo alta.

"Auspico che la nostra quotazione rappresenti l'inizio di una stagione di crescita e sviluppo per il paese", ha detto l'AD Francesco Caio durate la cerimonia di inaugurazione questa mattina a Piazza Affari.

L'offerta di Poste ha registrato una domanda pari a circa 3,38 volte l'offerta. Nel comunicato diffuso ieri sera si dà per scontato l'esercizio integrale della greenshoe e si spiega che "sono state assegnate 498.300.000 di azioni a 179.226 richiedenti". Tra le "azioni assegnate" si comprendono quindi sia i 453 milioni dell'Opv che i 45,3 milioni dell'opzione di sovrallocazione ai fini di un over allotment nell'ambito del collocamento istituzionale.

Per quanto riguarda la parte retail sono arrivate richieste da parte di 303.536 richiedenti per un totale di circa 387 milioni di azioni (l'Ipo riservava al pubblico indistinto e ai dipendenti il 30% dell'offerta, pari a circa circa 136 milioni di azioni). Di questi richiedenti 26.234 sono dipendenti di Poste Italiane, che hanno presentato domanda per un totale di 7,5 milioni di azioni.

Nell'ambito del collocamento istituzionale ci sono stati invece 359 richiedenti (80 italiani e 279 esteri) per un totale di 1,143 miliardi di azioni chieste.

A margine della cerimonia di quotazione il Cfo di Poste Luigi Ferraris ha sottolineato che l'azionariato è "molto diversificato geograficamente" e ha detto che non c'è nessun nuovo socio con una quota superiore al 2%.

"A questo prezzo, Poste ha un dividend yield di quasi il 5%. Questa è una delle ragioni per cui gli investitori hanno deciso di comprarla", ha spiegato Stefania Godoli, responsabile dell'equity capital markets di UniCredit, uno dei global coordinator dell'operazione.

"Sono passati 16 anni dall'ultima grande privatizzazione", ha ricordato durante la cerimonia l'AD di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi, facendo riferimento alla quotazione di Enel . "Si è visto l'interesse degli investitori internazionali (..) che hanno visto in questo un segnale di cambiamento per l'Italia".   Continua...