PUNTO 2-Telecom Italia,per M&A Brasile servono garanzie,esito in mano a governo

martedì 27 ottobre 2015 19:13
 

(Aggiunge in sesto paragrafo posizione Ceo Oi)

di Stefano Rebaudo

MILANO, 27 ottobre (Reuters) - Telecom Italia resta aperta alla possibilità di consolidamento in Brasile, ma con una serie di garanzie che al momento non sono disponibili, mentre il governo sembra essere l'arbitro di qualunque operazione.

L'entrata in scena del miliardario russo Mikhail Fridman, promossa dalla banca di investimento Btg Pactual, esposta con una partecipazione significativa di Oi, ha scosso il mercato ma non sembra aver reso possibile un'integrazione.

Ieri LetterOne, fondo controllato da Fridman, ha detto con una comunicazione ufficiale al mercato che potrebbe investire fino a 4 miliardi di dollari nell'operatore brasiliano di telefonia mobile Oi, se quest'ultimo si fosse integrato con la rivale Tim Partecipacoes (Tim Brasil) del gruppo Telecom Italia.

L'AD del gruppo italiano oggi ha risposto che, senza una nuova struttura regolatoria, non se ne fa nulla, aggiungendo che una nuova regolamentazione del settore telecomunicazioni in Brasile potrebbe aprire la strada alla fusione.

La replica del ministro delle Comunicazioni, André Figueiredo, non si è fatta attendere: il governo non intende accelerare il dibattito regolatorio a causa dei possibili negoziati tra Tim-Oi.

Anche il Ceo di Oi, Bayard Gontijo, ritiene che il quadro regolamentare sia troppo impegnativo per le società di telefonia fissa e chiede che venga aggiornato per garantire maggiori investimenti nel settore.

Quindi al di là della disponibilità più o meno presunta dei singoli attori privati il consolidamento in Brasile è un gioco in cui la politica sembra voler avere l'ultima parola.   Continua...