PUNTO 1-UniCredit,piano Bulgarella bocciato 3 volte da comitato crediti -Dinoia

lunedì 26 ottobre 2015 17:50
 

(Aggiunge posizione legali Bulgarella)

FIRENZE, 26 ottobre (Reuters) - Il piano di ristrutturazione del debito del gruppo Bulgarella è stato bocciato più volte dal comitato crediti di UniCredit e a oggi non risulta approvato.

Lo ha affermato Massimo Dinoia, legale di Fabrizio Palenzona, vice presidente di UniCredit, indagato nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura di Firenze, nata dalle attività imprenditoriali di Andrea Bulgarella, con l'accusa di reati finanziari aggravati dall'articolo 7 che riguarda il favoreggiamento alla mafia.

"Gli inquirenti hanno dato per certo il contenuto della delibera (del comitato crediti della banca) del 23 aprile, il che è l'opposto della realtà. La procura dice che è stato approvato il piano di risanamento del Gruppo Bulgarella, mentre è vero esattamente il contrario: il 23 aprile c'è stata una sonora bocciatura di quel piano di risanamento", ha spiegato Dinoia ai giornalisti durante una pausa dell'udienza davanti al Tribunale del Riesame.

"Abbiamo depositato altre due delibere" sempre del comitato crediti della banca, "una del 16 giugno e una dell'1 luglio dove si nega, con altre due sonore bocciature, il piano di risanamento del Gruppo Bulgarella. Quindi abbiamo portato la prova che quel piano che nel decreto" di sequestro "si dà per approvato il 23 aprile a oggi non è stato approvato", ha proseguito.

I legali di Bulgarella, Giulia Padovani, Andrea Bottone e Francesco Marenghi, hanno dichiarato che "c'era una trattativa con Unicredit ma su una vicenda complessa che riguardava i tassi di interesse, che Bulgarella considerava eccessivi. C'è stato un atto interlocutorio, informale, senza accordi nemmeno a voce".

Gli atti depositati mostrano, secondo Dinoia, che "non solo il piano è stato bocciato ma che se il Gruppo Bulgarella avesse voluto portare un altro piano avrebbe dovuto sottoporsi a condizioni precise e pesantissime".

Il legale ha ribadito che Palenzona non conosce Bulgarella e per quanto riguarda UniCredit, che nel decreto è definita parte offesa, Dinoia ha aggiunto di aver depositato il risultato dell'audit interna che mostra che "gli organi ispettivi della banca hanno detto che tutto è stato fatto in modo perfetto".

"Abbiamo depositato anche il parere di due cattedratici che hanno detto che non c'è nulla", ha aggiunto. "Palenzona e Bulgarella non si sono mai visti, sono due perfetti estranei e in tutto questo anno e mezzo non si sono scambiati nemmeno una telefonata. Ditemi voi come si può pensare che il vice presidente di Unicredit possa mettersi in testa di favorire un perfetto sconosciuto o Cosa Nostra".   Continua...