PUNTO 1-Ipo Poste, verso prezzo collocamento a 6,75 euro - fonti

giovedì 22 ottobre 2015 20:06
 

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di Elisa Anzolin e Maria Pia Quaglia

MILANO, 22 ottobre (Reuters) - Poste Italiane è orientata a prezzare l'Ipo a 6,75 euro per azione, esattamente a metà della forchetta indicativa iniziale di 6-7,5 euro, dopo aver ricevuto una domanda pari a quasi quattro volte l'ammontare dell'offerta.

E' quanto riferiscono alcune fonti, sottolineando però che una decisione definitiva sarà presa dal Tesoro solamente questa sera, per poi annunciarla domani in conferenza stampa.

A 6,75 euro per azione il Tesoro incasserebbe 3,06 miliardi di euro, che salirebbero a 3,36 miliardi con l'esercizio integrale della greenshoe. Una goccia nel mare dei circa 2.200 miliardi di indebitamento ma un passo avanti verso la riduzione del debito concordata con l'Unione europea.

Il risultato della più grande privatizzazione italiana dell'ultimo decennio è un segno di fiducia nel tentativo di Matteo Renzi di rendere più efficienti gli enti pubblici e rilanciare l'economia italiana, dicono gli analisti.

Il governo si è molto speso per il successo dell'operazione a cui conta di far seguire quelle di Enav e Fs dopo la negativa performance di Fincantieri che rispetto alla quotazione di oltre un anno fa ha perso circa il 36% del suo valore.

"Direi che nell'investimento in Poste c'è senza dubbio una componente di scommessa sull'Italia visto che il Tesoro rimane il maggior azionista, che il mercato di riferimento è quello domestico e considerato che Poste ha in portafoglio più di 100 miliardi di euro di titoli di stato italiani", spiega Vincenzo Longo, strategist di IG.

"Questo legame così forte con il paese è un'arma a doppio taglio perché se cala la fiducia nel paese...".   Continua...