Furla rinnova in anticipo licenza con De Rigo, auspica +30% ricavi 2015

giovedì 22 ottobre 2015 16:54
 

MILANO, 22 ottobre (Reuters) - Furla annuncia il rinnovo anticipato dell'accordo di licenza con De Rigo Vision per la produzione di occhiali e auspica di chiudere il 2015 con un incremento dei ricavi del 30%, in linea con l'andamento del primo semestre.

Sottoscritto nel 2007, l'accordo sarebbe scaduto nel 2017 ma le due aziende italiane hanno deciso di rinnovarlo già ora per altri cinque anni, quindi fino al 2022, per avere un orizzonte temporale più lungo e poter così investire in modo più proficuo in ricerca & sviluppo e nel marketing, hanno spiegato alla stampa l'AD di De Rigo Vision, Michele Aracri, e il Ceo di Furla Eraldo Poletto.

Gli occhiali, ha detto Poletto, occupano ancora una piccola percentuale del fatturato del gruppo che si propone però come marchio lifestyle e punta quindi ad estendere la propria presenza anche al di fuori del core business costituito da borse, scarpe e pelletteria. "Fuori dal nostro core business cerchiamo i migliori della classe per stringere collaborazioni", ha detto il manager dell'azienda bolognese che promette novità già entro l'anno nel settore profumi e presto anche negli orologi. "Molto in là" potrebbero arrivare anche gli abiti, dice.

Intanto, Furla è concentrata sulla prossima stagione festiva che va dal Black Friday americano (27 novembre) a Natale per replicare il successo del primo semestre, che si è chiuso con vendite in crescita del 30% a 151,5 milioni. "Ce la giochiamo tutta in quelle settimane, l'obiettivo è di fare altrettanto", ha detto Poletto.

Quanto a una eventuale quotazione in borsa, su cui il manager aveva moderatamente aperto già un anno fa, Poletto ha sottolineato che "l'azienda è sempre più pronta, già lavoriamo come se fosse quotata perchè questo crea disciplina". La decisione però "spetta agli azionisti" (la famiglia Furlanetto), ha rimarcato.

De Rigo prevede invece di chiudere l'anno con un fatturato wholesale in crescita d circa il 5% da 221,8 milioni nel 2014, "un po' di più" nel retail (da 162,4 milioni), ha detto Aracri.

(Claudia Cristoferi)

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