Pop Spoleto, vicenda Nit Holding sembra "patacca" - ex-commissari straordinari

mercoledì 21 ottobre 2015 15:40
 

MILANO, 21 ottobre (Reuters) - L'offerta presentata per Pop Spoleto da Nit Holding, società di Hong Kong, non era corredata di documentazione attendibile e per questo è stata scartata.

E' quanto precisano in una nota gli ex-commissari straordinari della banca umbra, Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile, aggiungendo che la vicenda Nit Holding "sembra essere una patacca".

I tre sono tra gli indagati -- insieme al governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco -- nell'ambito di un'inchiesta per truffa e corruzione nata da un esposto di piccoli azionisti della Pop Spoleto, i quali ritengono di essere stati danneggiati dal mancato accoglimento dell'offerta di Nit Holding a favore di quella di Banco Desio, che ha acquisito Bps lo scorso anno.

In riferimento all'offerta di Nit Holding, i tre commissari spiegano che "la documentazione offerta da tale società, che avrebbe dovuto attestare la solidità economica, è risultata del tutto inattendibile", tanto che gli stessi commissari "hanno depositato ben tre esposti" alla procura di Spoleto "proprio in relazione alla non veridicità dei documenti depositati".

"L'esclusione dal procedimento di selezione degli offerenti di Nit Holding è stata comunicata dagli scriventi all'interessata con adeguata motivazione e si precisa inoltre che, quanto meno nel mercato europeo, l'acquirente di una banca deve avere particolari requisiti di serietà e solidità finanziaria".

Oggi, il procuratore di Spoleto ha precisato che nell'indagine le ipotesi di reato sono "tutte da verificare e da valutare" perché al momento rispecchiano semplicemente quelle presenti nell'esposto dei piccoli azionisti.

Pop Spoleto è stata sottoposta a commissariamento nel 2013 (poi annullato dal Consiglio di Stato) e venduta a Banco Desio nel 2014.

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