Banche, modifica gerarchia bail-in in revisione direttiva - Abi

martedì 20 ottobre 2015 11:48
 

ROMA, 20 ottobre (Reuters) - Le banche italiane chiedono che venga modificato il decreto di recepimento della direttiva bail-in per evitare che la gerarchia dei creditori prevista in caso di bail-in penalizzi i possessori di bond non garantiti.

Lo hanno sottolineato il direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini, e le banche Intesa Sp, rappresentata dal presidente Gian Maria Gros Pietro, e Unicredit, presente con la vice dg Marina Natale, a un seminario sulla direttiva sulle crisi bancarie (Brrd) in Parlamento.

La questione sollevata è la cosiddetta depositor preference estesa, peculiare del decreto italiano, che ha costruito una gerarchia di creditori 'aggredibili' nel caso di bail-in che distingue, penalizzandoli, titoli senior e altre passività, dai depositi interbancari e corporate, finora trattati pari passu con gli altri bond.

Sabatini e i banchieri concordano con il principio - previsto dalla direttiva e rafforzato dal decreto italiano - di tutelare i depositi, anche quelli interbancari e corporate, subito dopo quelli coperti dal Fondo di tutela. Ma chiedono che questa gerarchia diventi una regola generale della direttiva, e non una peculiarità italiana, con la prossima revisione europea della Brrd (direttiva sulla risoluzione delle crisi bancarie) prevista nel 2016 e in vigore poi dal 2019.

Chiedono che quindi la depositor preference estesa entri invigore solo dal 2019. Una transizione più morbida verso questa nuova gerarchia darebbe il tempo alle banche di informare i possessori delle obbligazioni senior della penalizzazione a cui andrebbero incontro con le nuove regole e di ricomporre il passivo dal lato della raccolta a medio lungo termine.

La regola attuale come prevista dal decreto in discussione andrebbe infatti a penalizzare gli obbligazionisti senior con effetto anche sulle emissioni in circolazione.

(Stefano Bernabei)

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