October 16, 2015 / 10:44 AM / 2 years ago

PUNTO 1-Italia crescerà a ritmo 0,8% in 2015, 1,2% come Germania in 2016 - Prometeia

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(Aggiunge virgolettati da rapporto)

MILANO, 16 ottobre (Reuters) - Forte di una domanda interna per consumi più dinamica del previsto, in grado di compensare la vistosa battuta d'arresto delle economie emergenti, il prodotto interno lordo italiano crescerà quest'anno al ritmo di 0,8%.

Lo dice l'ultimo rapporto Prometeia, che per il 2016 prevede addirittura che Roma 'agganci' Berlino - su cui non potrà non pesare la ricaduta negativa sugli indici di fiducia dello scandalo Volkswagen - con un'espansione pari a 1,2%.

Se la stima di 0,8% per quest'anno è identica a quella del Fondo monetario internazionale contro lo 0,9% della nota di aggiornamento al Def, il rapporto Prometeia pubblicato a luglio indicava 0,7% per il 2015 e 1,3% per il 2016, su cui la stima ancora precedente era di 1,6%.

Tornando comunque allo studio odierno, per il biennio 2017/2018 la scommessa è di un tasso di crescita tra 1% e 1,5%, che riporterebbe la congiuntura a ritmi mai visti dagli anni novanta.

L'ufficio studi si dichiara tuttaviua meno fiducioso rispetto al governo sulla possibilità che la politica fiscale espansiva riesca a compensare il rallentmento della domanda da parte degli emergenti, "per quanto non vengano drammatizzati gli effetti degli impulsi negativi che possono originarsi nello scenario internazionale".

"Il sostegno alla crescita viene dalle condizioni del mercato del lavoro in via di miglioramento e dall'approccio espansivo della finanza pubblica" scrive.

"Gli effetti di Expo e del deprezzamento dell'euro si tradurranno in un aumento dei flussi turistici in entrata nel 2015. Nel 2016 il Giubileo, che si presenta molto diverso da quello precedente del 2000 e pertanto di più difficile valutazione in termini di impatto economico, dovrebbe consentire un ulteriore incremento della spesa turistica sui livelli già elevati del 2015" continua.

Quanto alle prospettive per il mercato del lavoro, le prospettive di Prometeia ipotizzano che l'effetto combinato di crescita e sgravi fiscali potrebbe determinare una crescita degli occupati nell'ordine di 110.000 quest'anno e circa 180.000 il prossimo.

"L'attuale fase di ripresa è una delle più ricche, per posti di lavoro creati, degli ultimi 25 anni" si legge nel documento.

"L'immigrazione peserà sui conti pubblici [italiani ed europei] nel breve periodo ma, nel lungo termine, l'integrazione e l'assorbimento dei migranti potrebbe aumentare la crescita potenziale dell'Europa" ancora.

L'aumento della spesa legato all'emergenza migranti, si avverte, può stimolare la domanda interna e quindi la crescita del Pil. Nel medio-lungo periodo, in una società che sta invecchiando come quella europea, un aumento demografico concentrato nella classe di età produttiva tra 15 e 64 anni, servirebbe a stimolare la crescita potenziale.

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