Telecom, titolo tiene dopo stop cessione Argentina grazie a tutele contratto

venerdì 16 ottobre 2015 11:40
 

MILANO, 16 ottobre (Reuters) - L'inatteso stop dell'Autorità argentina alla cessione da parte di Telecom Italia della partecipazione di controllo di Telecom Argentina a Fintech non preoccupa il mercato in quanto il gruppo italiano, che oggi ha in calendario un cda che dovrenne affrontare il tema Metroweb, si è ben cautelato dalle conseguenze di un definitivo fallimento del deal e inoltre c'è ancora tempo per trovare un altro compratore.

La notizia sulle decisione dell'Aftic argentina non ha infatti avuto un impatto negativo sul titolo Telecom Italia che si mantiene al rialzo segnando, alle 11,15 circa +0,3% a 1,05 euro. I volumi sono scarsi con 23,7 milioni di pezzi trattati contro una media giornaliera di 130,7 milioni.

L'indice FTSE Mib guadagna lo 0,8% mentre il paniere europeo delle tlc avanza dello 0,6% circa.

Per Banca Akros, nonostante la decisione dell'Autorità fosse "decisamente inaspettata, il potenziale effetto negativo è attenuato da una serie di fattori".

In particolare il broker cita il ricorso annunciato da Fintech, il periodo di tempo più lungo per perfezionare l'operazione (fino al 2020), l'opzione per il riacquisto della partecipazione del 17% già ceduto in modo da riprenderne il pieno controllo, e infine le garanzie di tipo finanziario per proteggere il valore del deal.

Anche Icbpi ricorda le tutele previste dal contratto, pur sottolineando che "il responso negativo dell'Authority rischia di prolungare ulteriormente i tempi per l'uscita di Telecom Italia dall'Argentina".

Le clausole relative ai margini di tempo e alle garanzie finanziarie previste dal contratto stipulato nel 2014 sono descritte da Telecom Italia nel comunicato di questa mattina con il quale il gruppo ha preso atto delle decisione dell'autorità di controllo delle tlc argentina e comunicato la volontà di Fintech a impugnare la decisione.

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