BORSE ASIA-PACIFICO in calo su debolezza materie prime

martedì 20 ottobre 2015 08:28
 

INDICE                        ORE  8,15    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                        428,72    -0,53       467,23
 TOKYO                         18.207,15     0,42    17.450,77
 HONG KONG                     22.877,46    -0,86    23.605,04
 SINGAPORE                      3.024,90     0,01     3.365,15
 TAIWAN                         8.653,60     0,26     9.307,26
 SEUL                           2.039,36     0,45     1.915,59
 SHANGHAI COMP                  3.405,08     0,54     3.234,68
 SYDNEY                         5.235,60    -0,65     5.411,02
 MUMBAI                        27.347,16    -0,06    27.499,42
 
    20 ottobre (Reuters) - Gli indici dell'area Asia-Pacifico oggi sono per lo
più in discesa, dopo che i prezzi delle materie prime sono calati sulla
debolezza dei dati relativi alla crescita cinese smorzando l'appetito per il
rischio.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,15 perde lo
0,53%. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,42%.
    L'euro è vicino ai minimi da dieci giorni in vista della riunione della Bce
che potrebbe aprire la strada a un ulteriore allentamento della politica
monetaria.
    Il dollaro canadese, già sotto pressione per il calo dei prezzi del greggio,
risente anche del fatto che il Partito liberale canadese è dato come vincitore
nelle elezioni di lunedì, il che potrebbe portare a un incremento di spesa
governativa.
    SHANGHAI è praticamente piatta, con i robusti guadagni realizzati
dalle small cap del settore tech che hanno controbilanciato la debolezza dei
titoli ciclici come bancari e immobiliari. E' salito invece dell'1,9% il board
delle start up ChiNext, rimbalzato del 35% dai minimi di metà
settembre.
    Ritraccia HONG KONG. Prada lascia sul terreno lo 0,5%
circa.
    Chiusura in lieve rialzo per SEUL e TAIWAN.
    SYDNEY ha chiuso a -0,7%, un risultato su cui hanno pesato materie
prime e bancari: i timori per il rallentamento dell'economia cinese hanno pesato
di più dell'andamento positivo dei settori tech e sanità.
    
    
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