16 ottobre 2015 / 07:59 / 2 anni fa

CORRETTO-PUNTO 1-Telecom, Fintech impugnerà decisione authority su no a vendita Argentina

(Corregge secondo paragrafo, precisando che la cessione riguarda il 68% di Sofora)

MILANO, 16 ottobre (Reuters) - Telecom Italia prende atto della decisione dell'autorità di controllo delle tlc argentina, Aftic, che ha respinto l'autorizzazione alla cessione della quota di riferimento in Telecom Argentina a Fintech e comunica che quest'ultima ha deciso di impugnare la decisione.

Lo dice una nota della società, che ricorda come il contratto con Fintech preveda "ampi margini di tempo e garanzie sul perfezionamento" dell'operazione di cessione della quota del 68% di Sofora, holding che controlla Telecom Argentina .

In particolare, il contratto prevede, in caso di mancato perfezionamento dell'operazione per un periodo di due anni ed mezzo, la facoltà per Telecom Italia di recedere dall'accordo e esercitare un call option per il riacquisto del 17% di Sofora già ceduto a Fintech o la vendita ad un terzo acquirente del restante 51%, con una garanzia a Telecom Italia di un corrispettivo minimo di 630,6 milioni di dollari.

Sofora controlla il 51% di Nortel Inversora, veicolo a cui fa capo il 55% di Telecom Argentina.

Se per altri due anni e mezzo la vendita ad un terzo acquirente non si perfeziona, Fintech corrisponderà 175 milioni di dollari a Telecom Italia che beneficerà, inoltre, di una call option per il riacquisto della quota già venduta.

Telecom Italia, infine, ha ottenuto già nel contratto del 2014 la garanzia di esatta esecuzione del contratto con Fintech, nella forma di un pegno di un titolo di ammontare pari a 600,6 milioni di dollari.

Il mercato non sembra infatti preoccupato dallo stop alla cessione di Telecom Argentina: il titolo Telecom Italia, dopo pochi minuti dall'avvio delle contrattazioni guadagna lo 0,95%, a 1,06 euro, avendo toccato un massimo di 1,0640 euro.

Secondo quanto si legge in una nota di Icbpi, "il responso negativo dell'authority rischia di prolungare ulteriormente i tempi per l'uscita di Telecom Italia dall'Argentina. La società italiana si è, però, tutelata con la possibilità di esercitare il riacquisto della quota di minoranza già ceduta, con la possibilità di applicare una penale qualora non riuscisse a perfezionare la vendita a un terzo, entro due anni e mezzo, rispetto al corrispettivo minimo".

L'Aftic motiva il proprio verdetto affermando che Fintech "non è in grado di gestire e prendere il controllo dei servizi e dell'infrastruttura di Telecom Argentina. Fintech non ha dimostrato di avere né esperienza né competenza".

Siglato il 13 novembre 2013, il contratto di compravendita di Telecom Argentina è stato prorogato una prima volta all'1 settembre 2014, una seconda al successivo 25 settembre e una terza al 24 ottobre dell'anno scorso. Il giorno seguente venne annunciato che Fintech acquistava solo il 17% di Sofora per 216 milioni di dollari.

Per la cessione della parte restante si attendeva, appunto, il via libera dell'authority che, all'epoca, si stimava sarebbe arrivato nell'arco di due anni e mezzo.

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