BORSA MILANO-Sale oltre 1% con Europa, forti STM, Saras, pesanti Fincantieri, Ferragamo

giovedì 15 ottobre 2015 12:34
 

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - Seduta all'insegna del recupero a Milano e sulle altre piazze europee dopo le vendite degli ultimi giorni in un mercato alle prese con le trimestrali che scommette su un rinvio della stretta monetaria negli Usa al 2016.

"L'atteggiamento più accomodante della Fed fa da barriera al drawdown del mercato", osserva un trader. "Dopo che le punte di volatilità di agosto e settembre hanno messo a dura prova il risk management dei portafogli, si è arrivati molto scarichi di azionario Europa alla stagione delle trimestrali; quindi, se anche i risultati saranno in linea, mi aspetta che si vada a ripesarsi sulle borse del Vecchio Continente", aggiunge.

Intorno alle 12,15 il FTSE Mib guadagna l'1,3% sostenuto anche dai finanziari e il benchmark europeo sale di poco più di un punto percentuale (+1,3% l'Eurostoxx 50). Volumi per un controvalore di circa 980 milioni.

A Wall Street i derivati sui principali indici preannunciano una partenza in rialzo del mercato che oggi guarda al dato dei prezzi al consumo, in agenda alle 14,30 ora italiana.

Dopo l'asta di volatilità, torna a trattare con un ribasso a doppia cifra FINCANTIERI : la controllata Vard ha lanciato un allarme sugli utili del terzo trimestre e dell'intero 2015 a causa delle difficoltà in Brasile. La società in un nota ha inoltre informato che "ad oggi nessuna decisione è stata presa" in merito ad un possibile aumento di capitale, ipotesi lanciata oggi dal Corriere della Sera che parla di ricapitalizzazione da almeno 500 milioni di euro. Equita ha declassato il titolo a "hold" da "neutral" togliendolo dal proprio portafoglio "small cap".

Vola SARAS con il mercato che festeggia gli obiettivi indicati nel nuovo piano industriale 2016-2019. In particolare l'azienda ha annunciato un Ebitda di gruppo al 2019 intorno ai 730 milioni di euro, ben sopra le attese del mercato.

Sugli scudi STMicro : il rimbalzo, dopo lo scivolone innescato dai risultati deludenti di Intel, interessa tutti i produttori di semiconduttori europei in scia al recupero ieri in borsa dei concorrenti Usa, dove si torna a parlare di fusioni e acquisizioni. Ieri l'indice dei semiconduttori di Philadelphia ha guadagnato oltre il 3% ai massimi degli ultimi due mesi anche dopo il miglioramento della guidance di Linear Technologies.

FIAT CHRYSLER ben intonata con il settore.

"Vediamo molto movimento anche sul lato dei derivati, volumi in crescita sulla scadenza di marzo", sottolinea un operatore. "Si compra volatilità anche perchè non si capisce se Ferrari sarà quotata su Milano da subito o meno".   Continua...