BORSE ASIA-PACIFICO in netto rialzo, dollaro cala

giovedì 15 ottobre 2015 08:51
 

INDICE                        ORE  8,41    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     429,90       2,03     467,23
 TOKYO                         18.096,90    1,15     17.450,77
 HONG KONG                     22.915,70    2,12     23.605,04
 SINGAPORE                     3.010,73     0,90     3.365,15
 TAIWAN                        8.601,52     0,93     9.307,26
 SEUL                          2.033,27     1,18     1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.334,32     2,20     3.234,68
 SYDNEY                        5.230,00     0,63     5.411,02
 MUMBAI                        26.991,94    0,79     27.499,42
    15 ottobre (Reuters) - I mercati azionari dell'area Asia-Pacifico sono oggi
ai massimi da due mesi, mentre il dollaro invece è vicino ai minimi da diverse
settimane, dopo che una serie di dati deboli dagli Usa hanno alimentato le
previsioni che la Federal Reserve rimanderà l'aumento dei tassi d'interesse.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,40 guadagna
oltre il 2%. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso oggi in aumento
dell'1,15%.
    Crescono le borse cinesi, sulla speranza che le autorità di Pechino varino
un pacchetto di stimolo per l'economia.
    "Sembrano esserci notevoli attese per un ulteriore stimolo economico che
potrebbe mitigare alcune pressioni deflazionistiche" dice Gerry Alfonso,
analista di Shenwan Hongyuan Securities.
    In Giappone l'indice di fiducia del settore manifatturiero è negativo per il
secondo mese consecutivo a ottobre e sembra destinato a peggiorare, indica un
sondaggio Reuters, e i timori di recessione aumentano la pressione sulle
autorità politiche, suggerendo nuove misure di stimolo. 
    I dati Usa di ieri sulle vendite al dettaglio e i prezzi alla produzione
sono più deboli delle attese, e sembrano rafforzare la previsione di un rinvio
dell'aumento dei tassi d'interesse da parte della Fed: "Con l'inflazione in calo
e la spesa dei consumatori che ristagna, sarà molto difficile per Federal
Reserve premere il grilletto quest'anno. L'economia potrebbe riprendere slancio
a novembre o a dicembre ma servirebbe un'inversione di rotta significativa per
modificare le attese del mercato", scrive Kathy Lien, managing director di FX
Strategy per BK Asset Management.
    Secondo il vicepresidente della Bce Victor Constancio un aumento dei tassi
da parte della Fed potrebbe avere ripercussioni globali maggiori che in passato,
perché l'economia è cambiata e le banche centrali hanno scarsa esperienza di
tassi soprà lo zero. 
    "La verità sulla questione è che data la mancanza di precedenti storici su
quale sia l'impatto di un'economia di primo piano che abbandona un livello di
zero interesse, analisti di mercato e decisori politici non hanno molta altra
scelta che 'imparare in diretta'", ha detto Costancio, secondo il testo di un
discorso che sarà pronunciato a Hong Kong.
   La borsa di HONG KONG è in rialzo di oltre il 2%, mentre si segnala il
ritorno al mercato di alcuni investitori prima di un importante vertice del
Partito comunista cinese nei prossimi giorni, sulla scommessa che le autorità di
Pechino vareranno nuove misure di stimolo per rafforzare l'economia. Prada
 in controtendenza segna -0,6% circa. 
    Nettamente positiva anche SHANGHAI. A guidare il rialzo sono
soprattutto il comparto dell'information technology e quello delle telecom.
    SYDNEY chiude in ripresa, dopo tre sedute in calo, anche se a
limitare i guadagni sono state le attese di possibili ulteriori aumenti di
capitale di alcune banche.
    Crescono anche SINGAPORE, TAIWAN (grazie ai fornitori di
Apple, in attesa dei dati sui profitti trimestrali) e SEUL. La moneta
sudcoreana, il won, registra il più forte aumento quotidiano da quattro anni a
questa parte, e raggiunge la quotazione massima dal luglio scorso.
    
    
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