Pirelli verso addio a borsa e incorporazione in Marco Polo (Chemchina)

mercoledì 14 ottobre 2015 08:03
 

MILANO, 14 ottobre (Reuters) - Lo storico marchio italiano Pirelli si avvia a lasciare la borsa di Milano, in cui è quotato dal 1922 e a essere incorporato in una holding controllata dalla cinese ChemChina, dopo l'esito dell'Opa sulla società.

Le adesioni all'offerta hanno infatti portato la partecipazione dell'offerente Marco Polo Industrial Holding (Bidco) vicino al 90% del capitale, soglia oltre la quale scatta l'obbligo di acquisire la quota residuale.

Bidco è partecipata al 65% da Chemchina e al 35% da Camfin, a sua volta controllata da Marco Tronchetti Provera e da Intesa Sanpaolo e Unicredit.

L'offerta verrà riaperta per altri cinque giorni lavorativi, dal 21 ottobre, secondo quanto prevede la legge.

Se le adesioni saliranno oltre il 90%, come è probabile, scatterà l'obbligo di offerta residuale e quindi la cancellazione dal listino e la fusione tra Bidco e Pirelli.

Se non si arrivasse a quel livello si andrà comunque in assemblea Pirelli a chiedere la fusione in Bidco, non quotata, con una maggioranza che rende l'approvazione una formalità.

CHIUSA VICENDA MALACALZA, FONDI VENDONO IN ANTICIPO

L'offerta chiude la partita con la famiglia Malacalza che ha ceduto la sua partecipazione, dopo anni in cui è rimasta il secondo azionista del gruppo, dissenziente dalla gestione di Marco Tronchetti Provera.   Continua...