Fusioni società telefoniche, autorità Ue per linea fermezza

martedì 13 ottobre 2015 16:58
 

BRUXELLES, 13 ottobre (Reuters) - La Commissione europea gela la richiesta delle società telefoniche di un approccio più morbido alle fusioni nel settore, alimentando i timori che le intese raggiunte in Italia e Gran Bretagna possano essere ostacolate dalle autorità per la concorrenza.

Il vice-presidente della Commissione europea Andrus Ansip ha detto che il consolidamento "non è necessariamente la risposta" aggiungendo che gli operatori stanno già investendo in reti più moderne anche senza fusioni.

"Ammorbidire le regole sulla concorrenza non è la risposta", ha sintetizzato Ansip nel corso di una conferenza stampa. "E nemmeno il consolidamento del settore è l'unica risposta".

Le dichiarazioni di Ansip sono in linea con la posizione più rigida sulle fusioni nel settore tlc della commissaria Ue alla Concorrenza Margrethe Vestager.

Poco prima i vertici di dieci società - oltre a Telecom Italia Deutsche Telekom, Orange, Telefonica, Kpn, TeliaSonera, Telenor, Austria Telekom, Portugal Telecom e l'operatore belga Proximus - hanno sollecitato le autorità a considerare investimenti, ammodernamenti, efficienza e qualità del servizio nel valutare le fusioni.

Un'intesa per fondere le controllate italiane di Hutchison e Vimpelcom per ridurre il numero degli operatori di telefonia mobile da quattro a tre dovrebbe finire in settimana sul tavolo della Vestager.

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