Popolari Italia, consolidamento rimandato a seconda metà 2016 - Fitch

martedì 13 ottobre 2015 13:20
 

MILANO/LONDRA, 13 ottobre (Reuters) - Il consolidamento atteso tra le banche popolari italiane è probabilmente rimandato almeno alla seconda metà del 2016.

Lo dicono gli analisti di Fitch partendo dal presupposto che il caso di Ubi Banca, che sabato scorso ha deliberato la trasformazione in Spa, è destinato a restare isolato quest'anno.

Per il consolidamento nel settore "riteniamo che ci potrebbe essere ancora una strada lunga davanti a causa della resistenza del management, di forti interessi regionali e delle differenze di stile nella corporate governance tra le popolari", si legge in un report pubblicato oggi.

La trasformazione delle popolari in Spa è prevista dal decreto emanato lo scorso gennaio e poi convertito in legge che riguarda gli istituti con asset superiori agli 8 miliardi di euro e può avvenire entro fine 2016, ponendo fine al sistema del voto capitario.

In realtà, osserva Fitch, la trasformazione sta avvenendo con velocità differenti: Popolare Milano, il cui profilo di credito in passato è stato influenzato dalla debolezza nella governance, diventerà spa entro il primo semestre 2016, mentre Banco Popolare, Bper, Credito Valtellinese e Popolare Sondrio hanno indicato gli ultimi mesi del prossimo anno; Popolare Vicenza ha annunciato un aumento di capitale fino a 1,5 miliardi entro il secondo trimestre 2016 che coinciderà con la trasformazione in spa e la quotazione in Borsa.

Secondo l'agenzia di rating la trasformazione in spa delle popolari è positiva per il settore in quanto gli istituti nella forma attuale sono più vulnerabili a interferenze interne ed esterne e le regole sul voto capitario possono ostacolare i processi decisionali.

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