Privatizzazioni, dopo Poste non c'è molto altro da fare - Renzi

martedì 13 ottobre 2015 10:30
 

ROMA, 13 ottobre (Reuters) - L'Italia ha già realizzato molte privatizzazioni e dopo la "bellissima" operazione di Poste italiane non c'è molto altro da portare sul mercato.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una intervista radiofonica a Rtl 102.5.

"La storia di Poste è bellissima, è un'azienda che funziona, è aperta al mercato e funzionerà molto bene. E' la più grande quotazione che viene fatta quest'anno da qualsiasi realtà europea", ha detto Renzi.

Poste Italiane ha lanciato ieri l'offerta pubblica di vendita con l'obiettivo di approdare in Borsa l'ultima settimana di ottobre. Il Tesoro potrebbe incassare tra i 3 e i 3,7 miliardi circa.

Su possibili ulteriori privatizzazioni, il premier ha risposto: "In futuro vediamo. Se ci sono altre occasioni le prenderemo. Si è privatizzato molto in Italia, non è detto che si privatizzi cosi tanto ancora".

"In Europa chi ce lo dice dovrebbe ricordarsi di avere molte realtà privatizzate in meno. Sulle riforme strutturali un Paese come la Germania ha molto più da fare di noi", ha concluso Renzi.

Il governo conta di raccogliere dalle dismissioni mezzo punto di Pil nel 2016, circa 8 miliardi. In cantiere c'è la vendita di quote detenute in Enav e Ferrovie dello Stato.

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