Poste Italiane, in Borsa a fine ottobre, conferma assunzioni -AD

lunedì 12 ottobre 2015 18:27
 

MILANO, 12 ottobre (Reuters) - Poste Italiane ha lanciato oggi l'offerta pubblica di vendita, con l'obiettivo di approdare in Borsa l'ultima settimana di ottobre dopo aver raccolto sul mercato tra i 2,7 e i 3,4 miliardi di euro (che potrebbero salire a 3-3,7 miliardi una volta esercitata la greenshoe).

"Ipotizziamo l'inizio delle negoziazioni i primi giorni della settimana del 26-27 ottobre", ha spiegato l'AD Francesco Caio durante la presentazione dell'operazione alla stampa. L'offerta si chiuderà il 22 ottobre per retail e istituzionali.

"E' un'Ipo che ha valenza finanziaria ed economica ma anche di politica industriale, perchè contribuisce ad ammodernare il paese e a garantire un futuro sostenibile per chi lavora in Posta", ha aggiunto.

Quella di Poste Italiane - la più grande Ipo di quest'anno in Europa dopo quella della spagola Aena - è la privatizzazione bandiera del governo di Matteo Renzi. "Storica" l'ha definita oggi il capo della segreteria tecnica del ministero dell'Economia Fabrizio Pagani, sottolineando che è la prima di dimensioni paragonabili a quelle dell'ondata di privatizzazioni degli anni 90.

L'annuncio di un payout di almeno l'80% per i prossimi due anni sembra voler incentivare la sottoscrizione dell'offerta soprattutto da parte del pubblico retail e dei dipendenti (a cui è riservato il 30% dell'Ipo) e assicurare il successo di quest'operazione.

"La politica (dei dividendi) è limitata nel tempo perchè abbiamo un piano industriale che cambia nel tempo", ha spiegato Caio. "Abbiamo dato indicazioni sui dividendi dei primi due anni, poi daremo appuntamento al mercato per discuterne (...) anche in relazione alle opportunità di investimento che avremo".

Negli anni passati la politica dei dividendi non ha seguito una politica precisa: in riferimento al 2012 sono stati distribuiti 250 milioni di dividendi su un utile di 1,032 miliardi, per il 2013 500 milioni su 1,005 miliardi e per il 2014 si è attinto alle riserve, distribuendo 250 milioni di cedole su un utile di 212 milioni.

Durante la presentazione agli analisti Caio ha più volte messo in luce quelli che a suo avviso sono i quattro punti di forza di Poste: l'essere un'infrastruttura di servizi a copertura nazionale, l'essere profittevole, la base di clienti ampia e stabile, la significativa opportunità di crescita degli utili.   Continua...