PUNTO 2-Poste, forchetta Ipo a 6-7,5 euro/azione, Tesoro cede fino a 38,2%

venerdì 9 ottobre 2015 20:08
 

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 9 ottobre (Reuters) - Poste Italiane ha fissato la forchetta di prezzo indicativa dell'offerta pubblica di vendita a 6-7,5 euro per azione, un range che attribuisce all'intera società un valore tra i 7,8 e 9,8 miliardi di euro, con lo Stato che si prepara così a incassare fino a circa 3,7 miliardi da destinare alla riduzione del debito.

In quella che è la più grande privatizzazione degli ultimi anni, il ministero dell'Economia ha annunciato che metterà in vendita 453 milioni di azioni, corrispondenti al 34,7% del capitale sociale di Poste. E' inoltre prevista una greenshoe, pari al 10% dell'offerta, che potrebbe portare il flottante fino al 38,2% del capitale. A queste condizioni, il Tesoro potrebbe quindi incassare tra i 3 e i 3,7 miliardi circa (inclusa la greenshoe).

Il 30% dell'offerta sarà riservato al pubblico indistinto e ai dipendenti, mentre il restante 70% agli investitori istituzionali.

Per rendere l'Ipo più attraente, il Cda di Poste ha deliberato una generosa politica dei dividendi per gli esercizi 2015 e 2016 (da distribuire rispettivamente nel 2016 e nel 2017) con un payout non inferiore all'80%, secondo quanto spiegato in una nota che inoltre annunciava il via libera all'Ipo di Consob.

Sono inoltre previsti una serie di incentivi per il retail. Nel dettaglio, al pubblico indistinto che manterrà il possesso delle azioni per dodici mesi sarà assegnata una azione gratuita ogni 20. I dipendenti, a cui saranno garantiti due lotti minimi per un totale di 100 azioni, riceveranno un'azione gratuita ogni dieci possedute se mantenute per dodici mesi. Per i lotti successivi il trattamento sarà lo stesso del pubblico indistinto.

L'Opv partirà lunedì prossimo, il 12 ottobre, e si concluderà il 22 ottobre (per i dipendenti un giorno prima).

Banca Imi, BofA Merrill Lynch, Citigroup, Mediobanca, UniCredit agiscono come coordinatori dell'offerta globale e jointbookrunner. Anche Credit Suisse, Goldman Sachs, J.P. Morgan, Morgan Stanley e UBS sono joint bookrunner.

Rothschild agisce in qualità di advisor finanziario di Poste Italiane, mentre Lazard è l'advisor finanziario del Tesoro.   Continua...