PUNTO 2-Italia, produzione cala ad agosto ma scenario ripresa intatto

venerdì 9 ottobre 2015 16:44
 

* Produzione -0,5% su mese, +1% su anno, attese -0,3%, +1,6%
    * Rientra traino energia di luglio per caldo anomalo,
economisti ricordano volatilità dato di agosto
    * Confindustria vede produzione industriale trim3 +0,7% da
+0,4% trim2

 (Aggiunge in ultimo paragrafo previsioni centro studi
Confindustria)
    di Elvira Pollina
    ROMA/MILANO, 9 ottobre (Reuters) - Cala oltre le attese la
produzione industriale italiana ad agosto ma il dato non viene
interpretato dagli economisti come un segnale di interruzione
del trend di ripresa dell'attività economica.
    Secondo i numeri diffusi da Istat, la produzione si è
contratta dello 0,5% mensile dopo il balzo di 1,1% segnato a
luglio, mentre la mediana delle attese degli economisti
interpellati da Reuters proiettava un calo di 0,3%.
    A perimetro annuo, il settore industriale ha mostrato una
crescita di 1%, in frenata da 2,8% di luglio, mentre il
consensus era per una incremento di 1,6%.
    "C'è stata una correzione parziale del rimbalzo di luglio,
essenzialmente legato al settore energetico. La spinta avuta
dall'ondata di caldo è rientrata ad agosto. Ma per tutti i
raggruppamenti la correzione è stata solo parziale", commenta
Loredana Federico, economista di UniCredit.
    Dello stesso avviso Paolo Mameli di Intesa Sanpaolo. "E' un
dato che non cambia molto lo scenario. Il trend resta quello di
una progressiva ripresa della produzione" sottolinea, ricordando
come storicamente la statistica di agosto sia soggetta a una
certa volatilità, legata alle chiusure estive, che si riflette
in revisioni successive. 
    Il rallentamento delle economie emergenti, Cina in testa, è
un'incognita, ma per il momento gli economisti non osservano
impatti particolarmente significativi sul sistema italiano.
   Dopo tre anni di erosione del Pil, l'Italia chiuderà il 2015
con una crescita che per Matteo Renzi potrebbe arrivare all'1%.
Una valutazione sostanzialmente condivisa, sebbene in termini
leggermente più prudenti, da Ocse e Fmi.
 
    "Le indicazioni arrivate dalle indagini sulla fiducia di
agosto sono positive. I sondaggi sui direttori acquisti del
settore manifatturiero hanno continuato a segnalare espansione
dell'attività, sebbene a un ritmo più contenuto", sottolinea
Federico. 
    Allargando lo sguardo ai partner europei, ad agosto la
produzione industriale ha segnato un calo di 1,2% in Germania,
dopo la crescita mensile di pari entità segnata a luglio, mentre
in Francia ha mostrato una crescita di 1,6% dopo il calo di 1,1%
del mese precedente. 
    Tornando all'Italia, secondo gli economisti è ragionevole
pensare che nel terzo trimestre si assista quantomeno a una
replica, se non a una lieve accelerazione, della produzione
industriale rispetto al periodo aprile-giugno, quando si è avuto
una crescita di 0,4%.
    Per il centro studi di Confindustria, che stima per
settembre una crescita mensile della produzione di 0,9%,
l'incremento dell'attività nel trimestre estivo sarà di 0,7%,
"il più alto da inizio 2011".
    
    (hanno collaborato Valentina Consiglio e Francesca
Piscioneri)
     
    
 
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