RES PUBLICA-Renzi va avanti col modello Marchionne sui contratti

giovedì 8 ottobre 2015 11:17
 

di Paolo Biondi

ROMA, 8 ottobre (Reuters) - Questa sera il presidente del Consiglio Matteo Renzi e l'amministratore delegato di Fiat Chrysler Sergio Marchionne avranno un nuovo ennesimo incontro, questa volta a Modena. Il rapporto fra i due ormai è più che consolidato e l'appuntamento di oggi arriva a poche ore dal nuovo successo dell'AD Fca che ha chiuso con i sindacati americani una difficile partita e il giorno dopo la rottura, che pare definitiva, tra Confindustria e sindacati sulla contrattazione di secondo livello.

La spaccatura tra le parti sociali italiane è stata favorita dalle divisioni interne al sindacato con la Cisl pronta a costruire un nuovo modello contrattuale con Confindustria, la Cgil impegnata a dare priorità alla discussione sui singoli contratti in scadenza e la Uil in posizione intermedia. Si è così aperta la breccia per un intervento del governo, intenzionato a portare avanti il progetto del cosiddetto "salario minimo legale" nei settori non regolati da contratti collettivi.

Se ciò avvenisse ne uscirebbe ulteriormente indebolita la contrattazione nazionale, togliendo spazio a sindacati e Confindustria, sul modello Marchionne. Tanto più se il premier facesse una fuga in avanti introducendo la paga minima per tutti favorendo, in sostanza, una riduzione dei salari.

Tant'è che il direttore del Foglio, Claudio Cerasa, scrive oggi che "se la direzione del governo verrà confermata e Renzi darà il colpo finale alla concertazione sarà difficile non riconoscere che il vero bipolarismo, specie nel mercato del lavoro, non è più tra destra e sinistra ma è tra marchionnismo e landinismo".

Un'altra spallata al bipolarismo destra-sinistra, sulla linea di Renzi, Marchionne benedicente.

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