BORSE ASIA-PACIFICO ritracciano mentre Cina balza dopo lunga pausa

giovedì 8 ottobre 2015 09:05
 

INDICE                      ORE  8,50   VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                   417,38      -0,46    467,23
 TOKYO                       18.141,17   -0,99    17.450,77
 HONG KONG                   22.241,32   -1,22    23.605,04
 SINGAPORE                   2.947,51    -0,48    3.365,15
 TAIWAN                      8.445,96    -0,58    9.307,26
 SEUL                        2.019,53    0,68     1.915,59
 SHANGHAI COMP               3.142,24    2,93     3.234,68
 SYDNEY                      5.210,40    0,24     5.411,02
 MUMBAI                      26.833,60   -0,75    27.499,42
    8 ottobre (Reuters) - L'azionario cinese, tornato all'operatività dopo una
lunga pausa per festività, è in forte rialzo mentre altre borse dell'area
Asia-Pacifico prendono fiato e ritracciano dopo i rialzi dei giorni scorsi.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,40 arretra
dello 0,4%. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso in calo dello 0,99%.
    La Borsa di Shanghai è in rialzo di oltre il 3% e sotto i massimi di seduta,
sostenuta, secondo gli analisti, dalla buona performance di Wall Street, anche
se l'indice Shanghai Composite resta ancora del 40% circa sotto i
massimi di metà giugno.
    Mostrando la fragilità dei suoi recenti rialzi, la Borsa di HONG KONG 
oggi perde oltre 1%, con il settore dell'energia, ieri traino al rialzo, che
guida il generale ritracciamento. Va in controtrend Geely Auto, salita
dell'1% dopo che Barclays ha alzato il target price del 21% alla luce dei forti
dati di vendite di settembre. Rialzi per le azioni del produttore di
attrezzature di scena per cinema e teatri IMAX China Holding Inc e
quello di lingerie Regina Miracle International (Holdings) Ltd nel
giorno del loro debutto in Borsa. Prada positiva poco sopra la parità.
    SYDNEY ha chiuso al massimo da un mese in rialzo marginale
terminando positiva la quarta sedita di fila.    
    TAIWAN è in calo di mezzo punto percentuale, appesantita dai dati
sull'export di settembre peggiori delle aspettative. Il settore dei
seminconduttori sale in controtendenza anche se il ministro delle
Finanze ha spostato ai primi mesi del 2016, rispetto a fine 2015, le attese per
una fase di ripresa del settore.
    
    
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