7 ottobre 2015 / 16:28 / 2 anni fa

Banche, domani riunione Fondo su salvataggio Marche, Carife, Etruria-fonti

MILANO, 7 ottobre (Reuters) - Il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) riunirà i suoi organi direttivi domani sul complesso tema del salvataggio delle tre banche comissariate da Banca d'Italia, Banca Marche, Banca Etruria, Carife, riferiscono diverse fonti a diretta conoscenza della situazione.

Per una delle persone sentite da Reuters, si profila un conto per il sistema bancario attorno ai 2,2 miliardi.

L'obiettivo è quello di trovare una soluzione per i tre istituti di credito in crisi di liquidità prima che entrino in vigore, il primo gennaio del 2016, le nuove norme europee sulla risoluzione delle banche che potrebbero coinvolgere in ultima istanza anche i depositi dei correntisti nella parte eccedente i 100.000 euro.

L'operazione dovrebbe essere finanziata dalle banche aderenti al Fidt, il cui scopo è quello di garantire i depositanti degli istituti consorziati, a seconda della loro quota di mercato.

"Le banche sono preoccupate perchè si profila un esborso parecchio oneroso. La discussione è vivace e non è detto che si concluda domani. Ma i tempi stringono", dice una delle fonti.

Le modalità sono in fase di definizione e non è escluso che riguardino i possessori di obbligazioni subordinate che potrebbero essere chiamati a convertire in parte o in tutto i bond in azioni..

Non è chiaro se il Fondo parteciperà direttamente o attraverso uno o più veicoli alla ricapitalizzazione delle banche in difficoltà.

Per rispettare le norme europee sugli aiuti di Stato le banche dovrebbero poter partecipare su base volontaria ed erogare finanziamenti a tassi di mercato, riferiscono le fonti. Perchè il loro impegno pesi meno sui bilanci dovrebbe avere la forma del prestito e non della partecipazione azionaria.

La situazione più urgente da risolvere riguarda Banca Marche per la quale si parlava fino a un mese fa di un rafforzamento patrimoniale di circa 1 miliardo ma il cui fabbisogno finanziario potrebbe essere nel frattempo cresciuto. L'istituto marchigiano ha in circolazione oltre 400 milioni di obbligazioni subordinate.

I commissari di Banca Marche, nominati due anni fa dalla Banca d'Italia ,scadono la prossima settimana e, secondo una delle fonti, per poter procedere a una ulteriore proroga, via Nazionale ha bisogno di giustificarla con la necessità di mettere in atto il piano di salvataggio individuato.

Il 30 luglio la Carife ha approvato un aumento di capitale da 300 milioni riservato al Fitd ma anche in questo caso la posizione finanziaria potrebbe essersi aggravata.

Per Banca Etruria la verifica dei conti è ancora in corso.

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