Telecom Italia sarà piattaforma per tv on demand - Patuano

martedì 6 ottobre 2015 17:04
 

ROMA, 6 ottobre (Reuters) - La fibra sarà portata fino a dove si può: cioè fino al distributore o fino a casa del cliente. Marco Patuano, Ad di Telecom Italia, valuta la domanda necessaria a sostenere gli investimenti per la rete a banda ultralarga e delinea il ruolo del gruppo per il prossimo triennio.

Il manager ha parlato oggi ad un workshop interno sulla tecnologia per i video, tecnologia che è al centro del problema e il punto di forza per lo sviluppo della rete. Il servizio richiede molta banda e questa può arrivare soprattutto sul cavo che costa molto meno del satellite o delle frequenze radio, ma richiede la fibra.

Patuano ha spiegato che le pay tv in streaming richiedono troppa banda anche per il mobile di quinta generazione, mentre per i fornitori di servizi streaming via satellite o via digitale terrestre i costi crescono: 1,5 milioni l'anno per garantirsi 1 mega di banda sul digitale e 100.000 euro sul satellite contro i 2.000 euro del cavo. Ma di mega, per garantire un flusso video continuo e differenziato a tanti clienti, di mega ne servono centinaia.

"Sono ottimista: i numeri dicono che si sta andando nella direzione in cui noi potremmo avere un ruolo", ha detto l'AD. In un triennio la penetrazione della tv a pagamento, il prodotto per eccellenza della banda larga, potrebbe arrivare al 50/55% degli attuali clienti telefonici fissi e passare "dai 7 milioni odierni ai 12,5/13 milioni". Una crescita importante.

Intanto Patuano registra i "400 mila clienti di Timvision", la piattaforma del gruppo, mentre per vedere qualche numero significavo sull'andamento dei recenti accordi di distribuzione con NetFlix, Sky e Mediaset bisognerà aspettare gennaio dell'anno prossimo. Ma Telecom non rimarrà ferma a questi fornitori: "Noi ci proponiamo come piattaforma, forniamo la rete, la fatturazione e l'assistenza" al cliente, a qualsiasi cliente senza escludere Vivendi, principale azionista del gruppo telefonico, produttore di contenuti e che in questo settore vuole aumentare la propria presenza.

Quanto al piano del governo che prevede per il 2016 solo 300 milioni per la realizzazione della rete a banda larga, per Patuano "è naturale che nel primo anno, quando c'è da mettere in funzione la macchina, la previsione di spesa sia più prudente".

(Alberto Sisto)

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