PUNTO 1-Intesa SP apre a consolidamento europeo, ma ora non in programma - Bazoli

martedì 6 ottobre 2015 15:33
 

(Aggiunge contesto e dichiarazioni Bazoli)

MILANO, 6 ottobre (Reuters) - Intesa Sanpaolo valuterà sicuramente, quando ci saranno le condizioni, opportunità di crescita esterna in Europa ma non in Italia e ritiene che una fusione con Unicredit non abbia senso.

Lo ha detto il presidente del Consiglio di Sorveglianza Giovanni Bazoli, aggiungendo che al momento non è in programma o in esame alcun progetto di crescita esterna e che nessun dossier su una fusione con Unicredit è stato presentato ai vertici della banca.

"Quando ci saranno le condizioni sicuramente valuteremo anche una crescita esterna, ma da questo punto di vista non ha senso un progetto di integrazione o acquisizione di banche italiane", ha detto Bazoli, a margine di un evento, commentando le recenti voci di una fusione con Unicredit con un "non sta né in cielo né in terra".

"Meglio un consolidamento a livello europeo che però allo stato non è in esame o in programma", ha aggiunto.

Bazoli ha poi spiegato le ragioni per le quali ritiene che una fusione con UniCredit non abbia senso. "Noi ci siamo molto rafforzati in Italia e non è stata una scelta sbagliata anche se qualcuno all'estero imputava alla nostra banca di essere troppo domestica. Ma in Italia siamo in grado di raggiungere risultati di redditività importanti", ha detto Bazoli.

C'è poi anche un profilo concorrenziale, secondo Bazoli: "che senso avrebbe avuto che le due maggiori banche italiane per dimensioni come Intesa e UniCredit si unisssero, sarebbe stato un ulteriore impoverimento dal punto di vista della concorrenza".

Le indiscrezioni su un'integrazione tra Intesa Sanpaolo e UniCredit con successivo coinvolgimento di Mps, pubblicate da Il Sole 24 ore di venerdì scorso, sono state immediatamente smentite dalle banche interessate.

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