Volkswagen, effetto su ordini Italia si capirà in ottobre -Anfia

martedì 6 ottobre 2015 15:32
 

ROMA, 6 ottobre (Reuters) - Le immatricolazioni di auto in ottobre consentiranno di valutare l'impatto dello scandalo delle emissioni Volkswagen sul mercato italiano, che comunque non sembra elevato.

Lo ha detto il presidente dell'Anfia, Roberto Vavassori, nel corso di una audizione parlamentare.

"Il primo mese buono secondo noi è quello di ottobre, a fine settembre consuntivavamo un +11% di raccolta ordini e c'era già qualche leggero effetto Volkswagen. Al momento non sembra che ci siano ricadute importanti sulle intenzioni di acquisto", ha detto Vavassori.

Il presidente dell'associazione nazionale delle industrie automobilistiche ha ricordato che per il 2015 si stimano oltre 1,5 milioni di nuove auto in Italia, dato in miglioramento ma sotto il livello pre crisi, a testimoniare "uno scenario ancora di convalescenza".

Vavassori ha detto che l'effetto dello scandalo sulla componentistica italiana, anche nello scenario irrealistico che Volkswagen non venda nemmeno un'auto diesel in un anno, sarà "significativo ma non drammatico, più drammatico è l'effetto alone dell'incertezza".

Il fatturato della componentistica italiana è di 40 miliardi, di cui 20 miliardi da esportazioni. L'export verso la Germania è di 4 miliardi e il fatturato fornito dal gruppo Volkswagen è di 1,5 miliardi.

L'Anfia ha poi ricordato che dal primo settembre 2015 è obbligatorio mettere in commercio auto nuove esclusivamente di classe euro 6, sia per i modelli diesel che per quelli a benzina, non toccati dal software Volkswagen.

"Siamo estremamente preoccupati ma questo fatto va isolato", ha detto Vavassori precisando che "nel 2019 dovremo pagare sanzioni a livello comunitario non avendo rinnovato il nostro parco circolante di autobus. Il Tpl [trasporto pubblico locale] è un problema più urgente dello scandalo Volkswagen".

L'anzianità media del parco italiano autobus è di circa 11,3 anni rispetto ad una media europea di 7.   Continua...