Poste non licenzia nessuno, in Borsa non per far cassa - Caio

martedì 6 ottobre 2015 14:46
 

ROMA, 6 ottobre (Reuters) - A pochi giorni dall'avvio dell'offerta pubblica di vendita, l'amministratore delegato di Poste Italiane spiega che non c'è nessun piano di licenziare per fare spazio alle 8.000 assunzioni annunciate per i prossimi cinque anni.

Intervistato nella trasmissione 2Next Economia e Futuro (in onda stasera su Raidue) Francesco Caio ha detto che la decisione di portare Poste in Borsa "non è per fare cassa, non solo per far cassa, ma è una bellissima opportunità per l'Italia di mostrare le competenze che abbiamo".

"Lo abbiamo detto e lo ripetiamo, non licenziamo nessuno. Vogliamo evolvere la base delle competenze per dare innovazione", ha spiegato il manager in merito al programma annunciato di assumere 8.000 persone nei prossimi cinque anni.

Poste Italiane sta aspettando il nulla osta di Consob alla pubblicazione del prospetto, atteso entro la fine di questa settimana, ma Caio non ha voluto dare anticipazioni.

"Il prezzo lo fa il mercato e sarà il mercato a giudicare. La progettualità della quotazione è di restare vicini allo stakeholder principale che è il cittadino".

Sul possibile interesse di investimenti cinesi Caio ha detto di chiedere ai cinesi.

"Quando la privatizzazione seguirà il suo corso avremo la possibilità di spiegare agli investitori, anche internazionali, cosa faremo".

L'Ad di Poste ha anche ribadito che manterrà la partecipazione in Alitalia e che la Banca del Mezzogiorno resterà nel perimetro del gruppo.

(Stefano Bernabei)

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