PUNTO 2-Saipem Algeria, Scaroni: Eni e Saipem società diverse

venerdì 10 luglio 2015 17:58
 

(Aggiunge dettagli da fonti giudiziarie e legali)

di Emilio Parodi

MILANO, 10 luglio (Reuters) - L'ex-AD di Eni Paolo Scaroni ha sottolineato oggi -- davanti al giudice dell'udienza preliminare sulle presunte tangenti che sarebbero state pagate da Saipem per ottenere contratti in Algeria -- che Eni e Saipem erano due società diverse, che lui "non aveva alcun potere di direzione" su Saipem e che poteva intervenire solo quando si presentavano problemi.

Lo riferiscono fonti giudiziarie e legali.

Scaroni ha risposto in aula, a porte chiuse, a domande della difesa e dell'accusa davanti al gup che deve decidere se rinviare a giudizio lui e altri sei imputati.

Lo scorso febbraio, la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Scaroni e altri, oltre che per le società Eni e Saipem, con le accuse a vario titolo di corruzione internazionale e frode fiscale. Tutti gli interessati hanno sempre respinto ogni addebito.

Al centro della vicenda c'è l'acquisizione di sette contratti d'appalto in Algeria del valore complessivo di 8 miliardi di euro.

"Sono venuto qua oggi per portare all'attenzione del giudice tutti gli elementi che chiariscono la mia posizione", ha spiegato l'ex-AD in una nota dopo l'interrogatorio.

"Per doveroso rispetto nei confronti del giudice non ritengo opportuno rilasciare dichiarazioni sul merito del processo. Posso dire che ho anche depositato una serie di memorie che ripercorrono nel dettaglio le iniziative intraprese rispetto all'indagine concernente l'Algeria e che dimostrano la mia estraneità ai fatti che mi vengono contestati".   Continua...