July 10, 2015 / 9:10 AM / 2 years ago

SCHEDA-Grecia, il pacchetto di proposte di riforma inviato a creditori

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ATENE/FRANCOFORTE, 10 luglio (Reuters) - Il governo greco ha inviato ieri sera un pacchetto di proposte di riforma ai suoi creditori della zona euro, come base per un accordo che permetta la concessione di nuovi aiuti internazionali al paese, evitandone la bancarotta.

Ecco le principali proposte contenute nel pacchetto, in cambio delle quali la Grecia chiede nuovi aiuti ai creditori per 53,5 miliardi di euro per coprire le scadenze sul debito fino al 2018:

SURPLUS PRIMARIO - La proposta greca stabilisce un obiettivo dell'1% del Pil nel 2015 e del 2% nel 2016. Atene chiede tuttavia ai creditori una revisione nei prossimi quattro anni dei target di surplus primario a causa del cambiamento della situazione economica e finanziaria.

PENSIONI - Il governo punta a realizzare risparmi per l'1% del Pil nel 2016, riducendo i prepensionamenti; in ottobre verrà lanciata una riforma complessiva della legislazione pensionistica; nel frattempo verrà sospesa la clausola di zero deficit sulle pensioni. Il sistema di indennità di solidarietà sociale sulle pensioni (noto come 'Ekas') sarà progressivamente eliminato per tutti i pensionati entro il dicembre del 2019.

IVA - Il governo acconsente all'abolizione degli sgravi a favore delle isole entro il 2016 e stabilisce l'innalzamento dell'imposta per i ristoranti, al 23%, e per gli hotel, al 13%.

TASSE - Proposto l'innalzamento dell'imposta sulle aziende nel 2015; l'aumento riguarderà anche gli armatori. Nell'immediato è previsto un incremento per l'imposta sui beni di lusso e l'implementazione della tassa sulla pubblicità televisiva. Tra le proposte anche l'innalzamento dell'addizionale di solidarietà nell'imposizione sul reddito.

MERCATO LAVORO - Il governo preparerà entro il quarto trimestre di quest'anno la legislazione per un nuovo sistema di contrattazione collettiva.

PRIVATIZZAZIONI - Il governo faciliterà il completamento delle gare per la privatizzazione di vari asset infrastrutturali, quali gli aeroporti locali, i porti del Pireo e di Salonicco e la società di trasporti ferroviari TrainOSE. Il governo si impegna ad annunciare date vincolanti per la privatizzazione dei porti non oltre l'ottobre di quest'anno. La partecipazione rimanente dello Stato nel gruppo telefonico Ote sarà trasferita all'Agenzia per le privatizzazioni.

DIFESA - il governo punta ad una riduzione del budget della difesa per 300 milioni entro la fine del 2016.

Il pacchetto, che secondo alcuni giornali italiani vale 12 miliardi, sarà oggi al voto del parlamento di Atene per permettere al governo l'avvio immediato di una serie di misure prioritarie, nel tentativo di lanciare un segnale di serietà ai creditori.

Le proposte di Atene sono ora al vaglio dei tecnici di Commissione Ue, Bce e Fmi; in caso di valutazione positiva il pacchetto sarà sottoposto nel weekend all'approvazione del vertice dei leader della zona euro.

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