PUNTO 1-Grecia, Ghizzoni non vede rischio contagio in caso no accordo

giovedì 9 luglio 2015 19:46
 

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MILANO, 9 luglio (Reuters) - Il Ceo di Unicredit, Federico Ghizzoni, non vede un rischio contagio in caso di mancato accordo fra Grecia e creditori.

"Nel caso in cui venga raggiunto un accordo dovremmo tornare alla situazione di uno-due mesi fa. In caso opposto, comunque, non vediamo un rischio contagio, forse ci sarà un po' di pressione sullo spread, sull'euro e sui tassi", ha detto nel corso di un briefing con la stampa.

Ghizzoni ha negato che la banca si stia preparando all'introduzione di una nuova moneta in Grecia. In ogni caso, ha ricordato, "gli scambi [con Atene] sono ridotti a livelli minimi. Abbiamo soltanto alcuni clienti tedeschi esposti. E con le banche greche, di fatto, da tempo non si lavora".

Quanto ai risultati del secondo trimestre "siamo in black out period, quindi non posso dir niente. Posso, però, dire che siamo circa a 13,5-14 milirdi di utilizzo del Tltro".

A una domanda sulla crescita economica, ha detto che "l'Italia è dietro ad altri Paesi [citando Spagna, Germania e Francia], ma ci sono segnali di miglioramento costante. Vediamo un trend [del Pil] positivo anche nel 2016, più vicino all'1,5%".

L'Italia, però, ha sottolineato il manager, "è divisa in due e credo che la crisi abbia ampliato il divario tra Nord e Sud". Per quanto riguarda il Mezzogiorno, secondo Ghizzoni, "andrebbe portata avanti qualche politica specifica. Occorrono essenzialmente tre cose: sicurezza, ovvero stato di diritto, infrastrutture mirate e un piano di agevolazioni fiscali. Occorre attirare investimenti al Sud, è fondamentale".

Il Ceo di UniCredit ha confermato il giudizio positivo sulla nuova legge fallimentare e sulla deducibilità fiscale entro l'anno e ha ribadito che l'introduzione di una bad bank "per il sistema sarebbe una buona notizia".

Guardando, invece, all'Europa, Ghizzoni ha posto l'accento sull'andamento positivo del credito in Repubblica Ceca.   Continua...