Grecia, nessun contagio ora ma rialzo tassi penalizza crescita - Fmi

giovedì 9 luglio 2015 15:30
 

MILANO, 9 luglio (Reuters) - La crisi greca per il momento non si è riflessa in maniera significativa su altri paesi della zona euro, la cui ripresa economica sembra procedere.

D'altra parte la recente risalita dei rendimenti dei titoli di alcuni economie riduce la possibilità crescita delle stesse.

E' quanto si legge nell'aggiornamento del World Economic Outlook stilato dal Fondo monetario internazionale, in cui vengono ribadite le stime di crescita per l'Italia contenute nel rapporto monografico pubblicato questa settimana (+0,7% nel 2015, +1,2% nel 2016).

Proprio nel rapporto dedicato all'Italia, il Fmi ha segnalato come in assenza di un responso credibile e tempestivo, Roma rischi un impatto considerevole dagli sviluppi negativi della crisi greca, a differenza del governo secondo cui gli effetti diretti sull'Italia saranno in ogni caso contenuti.

"La ripresa economica nella zona euro sembra andare avanti per la sua strada, con un recupero generalmente robusto della domanda interna e un iniziale rialzo dell'inflazione", scrive il Fmi nell'aggiornamento del Weo.

Se si esclude la Grecia, le reazioni dei mercati finanziari all'inasprimento della crisi "sono state relativamente contenute, con una lieve discesa dei prezzi degli asset rischiosi e un modesta risalita di quelli dei titoli di Stato rifugio", prosegue il documento.

La risalita dei tassi dei bond sovrani in alcune economie della zona euro riduce la possibilità di un rialzo oltre le attese dell'attività economica, e persiste qualche rischio di ricomparsa di stress finanziario, conclude il Fondo.

Oggi il rendimento del decennale italiano cala in area 2,14% in discesa dal massimo da novembre di 2,40% segnato nei giorni scorsi.

A marzo, sull'euforia del lancio del quantitative easing da parte della Banca centrale europea, il tasso del decennale era sceso appena sotto l'1%, minimo di tutti i tempi.   Continua...