Banche, terremoto normativo su capitale, a rischio credito - Patuelli

mercoledì 8 luglio 2015 10:13
 

ROMA, 8 luglio (Reuters) - Le banche italiane lamentano il continuo terremoto normativo e la mancanza di certezza delle regole sul capitale che complica la ripresa limitando in prospettiva i prestiti alle imprese.

Il presidente dell'Abi Antonio Patuelli è tornato così a lanciare l'allarme delle banche italiane per alcune prospettate ipotesi di nuove regole sul capitale di vigilanza prudenziale ipotizzato per gli istituti europei.

"Oggi l'Europa è come una bicicletta con pedali squilibrati, come un'aquila bicipite in cui una testa (quella monetarista)spinge per lo sviluppo, mentre l'altra crea troppe regole, sempre più stringenti per il capitale delle banche, anche con annunci continui di sempre altre misure che riducono la disponibilità di credito all'economia", ha detto Patuelli.

Le due strategie sono fra loro in forte contraddizione, dice il presidente dell'Abi, "e ciò realizza il continuo terremoto normativo e la mancanza di certezza delle regole bancari prospettiche, il che complica la ripresa. Talune proposte renderebbero ancor più rigido il mercato creditizio".

Secondo Patuelli, "ridurrebbero fortemente i prestiti le ipotesi di aumentare gli assorbimenti patrimoniali per i finanziamenti alle imprese e di portare i coefficienti patrimoniali a soglie addirittura superiori al 20% per le banche sistemiche, così come l'ipotesi di rendere ancor più stringenti i criteri per considerare deteriorato un credito".

"Anche la proposta di inserire un assorbimento patrimoniale per le banche di fronte all'acquisto di titoli di Stato Europei porta a ridurre i prestiti a imprese e famiglie e gli investimenti in titoli di Stato".

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