PUNTO 1-Pop Vicenza, mandato a AD per trasformazione in Spa e quotazione in Borsa

martedì 7 luglio 2015 19:26
 

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MILANO, 7 luglio (Reuters) - Il Cda di Popolare Vicenza ha dato mandato all'AD Francesco Iorio di dar corso alle attività necessarie alla trasformazione in spa e di definire un piano di lavoro finalizzato alla quotazione in Borsa.

"Il consiglio ha infatti ritenuto che questo sia il percorso più idoneo e coerente anche con la finalità di rispondere alle esigenze dei soci in merito alla negoziabilità e liquidabilità delle azioni della banca", spiega una nota.

Il cda ha condiviso la bozza dello statuto della banca una volta divenuta Spa che sarà sottoposto alle autorità di vigilanza nelle prossime settimane in vista dell'assemblea straordinaria che sarà chiamata a deliberare "entro i termini di legge".

Iorio ha ricevuto mandato anche per effettuare "tutti gli accertamenti più opportuni per un'adeguata ricognizione degli assetti patrimoniali della banca anche alla luce degli esiti della ispezione Bce appena conclusa, esiti che saranno formalizzati da quest'ultima. Di tali esiti, dei risultati degli ulteriori accertamenti sopra indicati e del conseguente fabbisogno patrimoniale aggiuntivo, si darà conto, ove possibile, nella relazione semestrale al 30 giugno 2015".

Una quotazione delle azioni della popolare vicentina in borsa permetterebbe inoltre di rendere più facile una fusione con un altro istituto nell'ambito dell'atteso processo di consolidamento innescato dalla riforma che obbliga le banche popolari con attivi sopra gli 8 miliardi a trasformarsi in Spa entro fine 2016.

Lo scorso aprile il Cda ha fissato il valore delle azioni (poi approvato dall'assemblea) in base alle perizia effettuata da un consulente indipendente a 48 euro da 62,5 euro del 2014.

Il nuovo prezzo delle azioni è stato determinato anche tenendo conto degli effetti del comprehensive assessment della Bce e dei conseguenti impatti sul patrimonio e sul target di capitale.

Il board di oggi ha inoltre cooptato Alessandro Pansa nel Cda, riempiendo il posto rimasto vacante dopo le dimissioni di Franco Miranda formalizzate a fine maggio scorso.

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