Fiumicino, pm Civitavecchia: mai dato ultimatum su chiusura

martedì 7 luglio 2015 17:19
 

ROMA, 7 luglio (Reuters) - La procura di Civitavecchia che indaga sul rogo di Fiumicino non ha mai imposto ultimatum sul presunto rischio di chiusura dell'aeroporto.

Lo ha precisato oggi in una nota lo stesso procuratore Gianfranco Amendola, rispondendo a notizie di stampa secondo le quali la sua procura avrebbe dato tre mesi di tempo per mettere a norma una serie di presunte irregolarità che sarebbero state riscontrate nel corso delle indagini, pena il sequestro.

"Non abbiamo emesso alcun ultimatum né impartito prescrizioni con relative scadenze", scrive nella nota Amendola.

"Si tratta infatti di competenze che per legge non sono della Procura ma delle autorità sanitarie per quanto concerne la salute e dei vigili del fuoco per quanto concerne le prescrizioni antincendio", aggiunge il procuratore.

Secondo i media, dai controlli affidati agli esperti sarebbe emerso, tra le altre cose, l'utilizzo di materiale non idoneo tra il controsoffitto e il tetto e un piano di emergenza inadeguato.

L'incendio dello scorso 7 maggio al Terminal 3 aveva portato la Procura di Civitavecchia a porre sotto sequestro il molo D - poi dissequestrato - con notevoli disagi.

Il principale scalo italiano - gestito da Adr, società controllata da Atlantia - non è ancora tornato alla piena attività.

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