BORSA MILANO in deciso calo dopo vittoria 'No' in referendum Grecia

lunedì 6 luglio 2015 12:44
 

MILANO, 6 luglio (Reuters) - A metà seduta Piazza Affari si mantiene in calo di oltre due punti percentuali, sulla scia della vittoria del 'No' nel referendum della Grecia di ieri sulle misure di austerità in cambio di un accordo sul debito, facendo crescere i timori di un'uscita di Atene dalla zona euro.

Si susseguono le dichiarazioni dei leader europei sulle conseguenze del voto greco, mentre domani l'Eurogruppo si riunirà per discutere la situazione.

"A seguito della schiacciante (61%) vittoria del No in Grecia, i nostri economisti ora vedono al 65% la probabilità di una Grexit. La domanda principale ora è se le autorità della zona euro troveranno il coraggio di dare istruzioni alla Bce per tagliare la Grecia fuori dall'Ela", spiega Societe Generale in una nota.

Anche il mercato obbligazionario reagisce in maniera negativa ma non catastrofica alla vittoria del 'no' al referendum greco. Lo spread di rendimento tra Btp e Bund 10 anni si è allargato a 161 punti base.

Intorno alle 12,30 l'indice FTSE Mib perde il 2,58%, tornando sotto la soglia dei 22.000 punti a 21.963 punti. Volumi per un controvalore di 1,8 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst lascia sul terreno lo 0,88%. Il mercato greco è ancora chiuso.

I titoli bancari, più sensibili alle vicende greche e ai movimenti sul mercato obbligazionario, registrano le maggiori perdite. Tra i peggiori c'è Mps, con un ribasso di oltre il 7%.

"Il risultato del referendum in Grecia e la conseguente prospettiva di un'uscita del Paese dall'euro sono destinati ad alimentare le già severe tensioni sul mercato dei titoli di Stato dell'eurozona e quindi, indirettamente, sul settore bancario", spiegano gli analisti di Icbpi nella nota quotidiana.

Nella parte bassa del listino principale troviamo UBI (-5,1), BANCO POPOLARE (-4,98%), UNICREDIT (-3,8%), INTESA SANPAOLO (-3,82%), POP MILANO (-5,06%).

Debole tutto il comparto a livello europeo, dove lo stoxx di settore segna -2,14%.   Continua...