Cina vara nuove misure e va a caccia di "manipolatori" dopo crollo mercati

venerdì 3 luglio 2015 16:04
 

SHANGHAI, 3 luglio (Reuters) - Il nuovo crollo della borsa cinese, che in una settimana ha perso più del 10%, ha spinto le autorità di vigilanza ad avviare un'indagine per sospetta manipolazione di mercato e a varare una serie di misure per arginare l'ondata di vendite.

Dopo la chiusura di borsa, che da metà giugno è scesa di quasi il 30%, la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha detto che ridurrà il numero di Ipo e l'entità delle operazioni di raccolta di capitale sui mercati azionari.

L'authority ha poi predisposto una squadra per valutare "ombre di manipolazioni illegali sui mercati" e ha detto che la China Securities Finance Corp, prestatore di ultima istanza per i broker che investono sull'azionario, aumenterà la sua base di capitale da 24 a 100 miliardi di yuan (16 miliardi di dollari) per aumentare il suo raggio d'azione.

Una serie di misure adottate la scorsa settimana, tra cui un taglio dei tassi di interesse e un allentamento delle norme sui coefficienti di riserve obbligatoria, non è bastata a fermare il sell-off. La People's Bank of China (PBOC) ha anche riscadenziato prestiti a medio termine alle banche per garantire adeguata liquidità al sistema.

La China Financial Futures Exchange (CFFEX) ha infine messo nel mirino le vendite allo scoperto.

L'indice CSI300 che comprende le maggiori società quotate di Shanghai è sceso del 5,4% oggi e del 10,4% questa settimana, mentre l'indice composito di Shanghai ha perso il 5,8% nella seduta odierna e il 12,1% nella settimana.

L'Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,8%.

L'andamento del mercato cinese è diventato un cruccio per gli investitori internazionali che temono un effetto destabilizzante per la seconda economia mondiale in una fase che già mostra un rallentamento della crescita.

L'azionario cinese è più che raddoppiato tra novembre e metà giugno, alimentato in gran parte da investitori retail a debito.   Continua...