Masi Agricola punta a espansione per linee esterne, debutto in calo

martedì 30 giugno 2015 12:00
 

MILANO, 30 giugno (Reuters) - Masi Agricola, l'azienda vitivinicola della Valpolicella che oggi ha debuttato sull'Aim, punta ad espandersi anche per linee esterne e non esclude il passaggio all'Mta di Borsa Italiana.

E' quanto spiegato dai vertici della società, nota per il suo Amarone, a margine della cerimonia di quotazione. Il titolo ha esordito intorno alla parità e ha poi registrato un peggioramento: intorno alle 11,15 cede l'1,22% a 4,544 euro, rispetto al prezzo di collocamento di 4,6 euro, in un contesto di mercato volatile per la crisi greca.

Il consigliere delegato Federico Girotto ha spiegato che i proventi raccolti dalla società con l'Ipo (l'aumento di capitale conta per circa 20 milioni su un totale di 34 milioni dell'opvs) saranno utilizzati per "presidiare l'anello della distribuzione e per avviare iniziative di crescita dimensionale". "C'è un'ipotesi di crescita per linee esterne", ha quindi aggiunto, sottolineando che la società si sta guardando attorno ma che al momento non ci sono trattative in corso, anche se qualche novità potrebbe vedersi nei prossimi mesi.

"Il problema del vino in Italia è che c'è troppo frazionamento, bisogna puntare al consolidamento dimensionale", ha spiegato.

Anche il presidente di Masi Sandro Boscaini ha confermato l'interesse per una crescita per linee esterne, delineando il profilo di un eventuale target: "un'azienda con profilo di alta qualità, che sia ancorata nella nostra area, che dal punto di vista reputazionale sia nella nostra fascia e che abbia una buona marginalità per non diluire la nostra".

Il presidente ha inoltre parlato della possibilità di crescere in nuovi mercati, sottolineado che ci sono aree come la Cina dove l'Italia dovrebbe rafforzare la propria presenza.

"Il passaggio al mercato più alto? Se la crescita della società avverrà in modo deciso come ci aspettiamo, perchè no", ha risposto poi ai giornalisti che gli chiedevano di un possibile passaggio dall'Aim all'Mta.

A questo proposito, durante la cerimonia d'apertura, l'AD di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi ha detto che la società "ha numeri che avrebbero consentito la quotazione sul listino principale e spero sia l'obiettivo a tendere".

"Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti", ha commentato Gianni Franco Papa, responsabile della divisione di Corporate & Investment Banking di Unicredit che ha curato il collocamento delle azioni sul mercato assieme a Equita. "Masi non è solo la più grande Ipo di una società sull'Aim, ma è anche l'unica che è stata interamente sottoscritta da investitori istituzionali con ampia partecipazione degli esteri".   Continua...