Anima, Bpm si impegna a cedere 2% se obbligo Opa dopo subentro Poste a Mps

giovedì 25 giugno 2015 09:34
 

MILANO, 25 giugno (Reuters) - Nell'ambito dell'accordo per l'acquisto da parte di Poste del 10,3% detenuto da Mps in Anima, Pop Milano si è impegnata a cedere entro dodici mesi la quota eccedente la soglia del 25%, impegno che diventerà automaticamente inefficace se Consob riterrà che non sussista l'obbligo di Opa per gli aderenti al patto sottoscritto su poco più del 27% della società di gestione.

Lo dicono due comunicati separati di Pop Milano e Mps in cui si informa che è stato concluso l'accordo definitivo per il passaggio della partecipazione da Mps a Poste.

Alla data di esecuzione della compravendita (entro il 30 giugno) Poste subentrerà nel patto parasociale su Anima, originariamente sottoscritto il 5 marzo 2014 tra Mps e Pop Milano, azionista con il 16,8%.

Pop Milano, si legge nella nota, si è impegnata "a cedere a terzi che non siano qualificabili come parti correlate di Bpm e/o Poste la partecipazione complessivamente eccedente le soglie indicate all'art. 106 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 entro e non oltre dodici mesi dalla data del perfezionamento della cessione a Poste delle azioni Anima detenute da Mps e a non esercitare i diritti di voto afferenti alla partecipazione complessivamente eccedente detta soglia fino al perfezionamento della cessione".

L'impegno diverrà automaticamente inefficace qualora Consob, a cui è stato sottoposto uno specifico quesito, "ritenga che non sussista in capo agli aderenti al patto parasociale un obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto totalitaria su azioni Anima".

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