Telecom Italia, Vivendi non esclude di aumentare ancora quota - Ceo a stampa

giovedì 25 giugno 2015 08:38
 

MILANO, 25 giugno (Reuters) - Vivendi non esclude in futuro di crescere ancora in Telecom Italia, in cui ieri sera ha ufficializzato di essere salita al 14,9%.

Lo dice il Ceo del gruppo francese Arnaud de Puyfontaine in un'intervista al Corriere della Sera aggiungendo di essere flessibile rispetto a un'eventuale cessione di Tim Brasil su cui sottolinea l'importanza di prendere una decisione che porti valore nel lungo termine.

"Lo dirà il tempo. Mai dire mai", risponde de Puyfontaine alla domanda se Vivendi resterà al 14,9% o crescerà ancora nell'ex monopolista telefonico.

Ieri Vivendi ha annunciato di essere il nuovo azionista di riferimento del gruppo italiano, con una quota del 14,9% del capitale di Telecom per un investimento di circa 1 miliardo di euro. L'intenzione del gruppo presieduto da Vincent Bolloré di salire al 10-15% era stata anticipata la scorsa settimana da Reuters.

Con il rafforzamento nel capitale della società tlc italiana Vivendi dà "un segnale forte, per indicare la volontà di costruire una relazione solida e di lungo periodo con Telecom Italia, che ha grandi prospettive soprattutto in vista dello sviluppo della banda ultralarga", prosegue il Ceo, ribadendo di essere un investitore industriale di lungo termine. "Non ci muoviamo per conto terzi".

Sulla banda larga "è troppo presto per esprimere la mia posizione ufficiale, perché ogni paese ha la sua logica. Posso dire però che Italia e Grecia sono gli unici paesi europei senza cable network". Telecom Italia ha deciso di non partecipare al progetto banda larga con Metroweb, Vodafone e Wind.

Alla domanda se Vivendi chiederà a Telecom di vendere Tim Brasil de Puyfontaine risponde: "so che è una questione molto calda. Sono open e molto flessibile: l'importante è prendere una decisione che porti valore nel lungo periodo".

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