PUNTO 1-Blocco contratti Pa, Corte dichiara illegittimità non retroattiva

mercoledì 24 giugno 2015 17:09
 

(Aggiunge dettagli, contesto)

di Valentina Consiglio

ROMA, 24 giugno (Reuters) - Il mancato rinnovo del contratto del pubblico impiego negli ultimi 6 anni è illegittimo secondo la Corte Costituzionale, ma la sentenza non vale per il passato.

Lo si legge in una nota della Consulta, dopo che la notizia era stata anticipata a Reuters da una fonte giudiziaria.

La Corte ha dichiarato "con decorrenza dalla pubblicazione della sentenza, l'illegittimità costituzionale sopravvenuta del regime del blocco della contrattazione collettiva per il lavoro pubblico, quale risultante dalle norme impugnate e da quelle che lo hanno prorogato", dice il comunicato, in cui si aggiunge che sono state respinte "le restanti censure proposte"

Il ricorso contro il blocco dei contratti era stato presentato dal sindacato Confsal-Unsa e qualora accolto retroattivamente avrebbe comportato un esborso per lo Stato di almeno 35 miliardi per la vacanza tra il 2010 e il 2015, con un effetto strutturale di 13 miliardi annui a partire dal 2016, secondo una memoria presentata dall'Avvocatura dello Stato che difende il governo.

Gli effetti della sentenza, come stabilito dalla Corte oggi, decorrono però dalla pubblicazione in Gazzetta e l'effetto in bilancio è quindi molto più basso.

Nel Documento di economia e finanza (Def), diffuso a metà aprile, il Tesoro aveva calcolato che rinnovare i contratti avrebbe un costo stimabile in circa 1,7 miliardi nel 2016 e di oltre 4 miliardi nel 2017, calcolato al netto della vacanza contrattuale. Lo scenario si basa su "ipotesi tecniche" mai diffuse dal ministero dell'Economia.

"Giustizia è fatta ed è stata restituita ai lavoratori pubblici la dignità del proprio lavoro. Ora il Governo non ha più scuse. Apra subito il negoziato e rinnovi i contratti", commenta a caldo in una nota Marco Carlomagno, segretario generale della Flp, uno dei sindacati ricorrenti.   Continua...