Prelios, AD auspica che deconsolidamento investimenti avvenga presto

mercoledì 24 giugno 2015 14:56
 

* AD esclude aumento di capitale

* Accantonato progetto integrazione con controllate Fortress

* Prepara lancio fondo real estate per investitori Usa

MILANO, 24 giugno (Reuters) - L'amministratore delegato di Prelios, Sergio Iasi, auspica che il deconsolidamento del portafoglio investimenti possa avvenire presto e ha escluso un aumento di capitale per la società.

"Il Cda mi ha dato mandato per esplorare le ipotesi di deconsolidamento, che vuol dire fare uscire dal perimetro del bilancio della società il portafoglio investimenti immobiliari", ha ricordato Iasi a margine dell'assemblea della società. "Quando succederà? se succederà, io spero, a breve", ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano indicazioni sulle tempistiche di una tale operazione. Iasi ha quindi sottolineando che deve essere un'operazione vantaggiosa per il mercato, gli azionisti e la società, che potrebbe così concludere in anticipo il percorso annunciato due anni fa di riposizionamento in una 'pure management company'. L'AD infine ha confermato che Prelios potrebbe restare di fatto con una piccola quota in un'eventuale veicolo in cui verrebbe conferito il portafoglio investimenti.

Oggi l'assemblea di Prelios ha approvato il bilancio 2014 e la riduzione del capitale sociale ai sensi dell'articolo 2446 del codice civile. A questo proposito, Iasi ha sottolineato che "la società non è ancora uscita nettamenta da una situazione di tensione finanziaria, però la posizione finanziaria netta ci fa dire che per i prossimi 12 mesi la continuità aziendale non è in discussione". L'AD ha quindi escluso un nuovo aumento di capitale.

A margine dell'assise, l'AD ha poi confermato che sono state accantonate le trattative con Fortress per una possibile integrazione nei settori della gestione di patrimoni immobiliari e dei non performing loans.

Sulla possibilità di trovare altri partner per la Sgr del gruppo, il manager ha precisato che Prelios Sgr potrebbe valutare un'aggregazione, ma non perchè abbia stretta necessità.

"Abbiamo una dimensione di masse gestite molto superiore a quella che l'industria considera la taglia minima per sopravvivere... non siamo in una posizione di necessità di cercare qualcuno con cui aggregarci per sopravvivere. Possiamo cercare qualcuno per crescere, però anche da questo punto di vista dobbiamo essere estremamente selettivi, deve essere un'aggregazione sana", ha spiegato.   Continua...